della Redazione
Il comparto italiano della sicurezza e dell’automazione di edifici ha chiuso il 2024 (ultimi bilanci verificabili) con un incremento del fatturato aggregato del +9,6%, superando per la prima volta la soglia, psicologica e non solo, dei 4 miliardi di euro – erano 2,7 solo nel 2019. A trainare il comparto, antincendio (+16,2%) e video-sorveglianza (+11,5%), mentre l’antintrusione (comprensiva di controllo accessi, sistemi di monitoraggio centralizzati e sistemi d’allarme e la stessa TVCC) ha registrato in media +10,2%. Dati che raccontano un’evoluzione ormai netta: mai come oggi la domanda premia soluzioni integrate, che combinano hardware, software, automazione e servizi, e guarda alle infrastrutture come a sistemi complessi e interconnessi.
La vitalità del settore non è certo passata inosservata: l’ultima edizione di SICUREZZA ha segnato infatti numeri record e anche in fiera la videosorveglianza la faceva da padrone. Quanto all’antintrusione in senso stretto, l’andamento complessivamente positivo ha però evidenziato una dinamica irregolare: dopo un avvio d’anno vivace, ha infatti registrato un rallentamento nella seconda metà del 2024. Le prospettive restano comunque favorevoli, considerati gli aggiornamenti normativi che impattano anche su quel segmento.
Nella sfera di cristallo
In uno scenario previsionale, il comparto continuerà a beneficiare nel breve e medio periodo degli investimenti legati al PNRR, in particolare nei settori pubblici e nelle infrastrutture critiche. Al contempo l’evoluzione della transizione digitale rafforza il ruolo centrale della cybersecurity, anche in chiave di resilienza produttiva. Anche il confine tra protezione fisica, safety e automazione continuerà ad assottigliarsi. Significativa la crescita dei mercati verticali e specializzati, dove l’offerta si orienta sempre più verso soluzioni personalizzate e flessibili, secondo una logica on demand. Non meno importanti le esportazioni, che hanno segnato +7,8% anche nel 2024.
Le sfide della crescita
I numeri parlano chiaro: con un mercato in crescita a doppia cifra e una domanda in evoluzione, le aziende hanno davanti una finestra di opportunità significativa. Ma la trasformazione in atto comporta anche sfide: integrazione tecnologica, interconnessione dei sistemi, cybersecurity, compliance normativa, capacità di offrire soluzioni su misura. La risposta del settore dovrà essere all’altezza: non più solo produttori o installatori, ma consulenti integrati, system integrator e partner di fiducia di imprese, istituzioni e clienti finali. In questo scenario il peggior ostacolo sembra essere la scarsa disponibilità di tecnici, progettisti e system integrator specializzati. Le aziende dovranno quindi investire in academy interne, partnership con ITS e università, upskilling dei tecnici storici e attrattività HR (welfare, flessibilità, percorsi professionali chiari).
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La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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