di Giuseppe Ligotti - Membro del comitato tecnico scientifico di Conflavoro, partecipa alla stesura dei CCNL, Coordinatore Regionale di Conflavoro Lombardia e Presidente di Conflavoro Varese
La consulenza aziendale si concentra spesso sui numeri, in particolare sul controllo di gestione, con l’obiettivo di far tornare i conti, tagliare le spese e semplificare i costi. Leggendo proprio i bilanci, però, emerge chiaramente che la voce di spesa che incide fino al 79% non riguarda forniture o materie prime, bensì il personale. Occorre quindi uscire dalla logica del mero costo e considerare il personale come miglior investimento per il futuro di un’impresa.
Da costo a investimento
Per valorizzare questo potenziale serve però quello che definisco un “aggregatore aziendale”: una figura capace non solo di introdurre procedure e politiche retributive, ma soprattutto di creare ponti tra i diversi reparti, che spesso lavorano isolati o in conflitto. Favorire la comunicazione, rendere trasparenti le informazioni e coinvolgere i dipendenti nelle decisioni permette di aumentare efficienza e redditività, generando fiducia, senso di appartenenza e responsabilità. In questo modo le persone si possono sentire parte attiva del destino dell’azienda.
Le risorse al centro
Gli strumenti possono spaziare dalla digitalizzazione alla riorganizzazione di tempi e spazi, ma la chiave è far percepire ogni progetto come un processo partecipato e non imposto dall’alto. Il welfare aziendale, in questa prospettiva, non si limita a prevedere bonus o agevolazioni economiche: diventa un percorso personalizzato, cucito sulle esigenze specifiche di ogni impresa. Riporto solo la mia esperienza con una storica realtà varesina: analisi dei flussi di lavoro, colloqui individuali, indagini sul benessere psicologico e valutazioni dei carichi operativi hanno portato ad una piano welfare flessibile, adattabile a sedi e livelli diversi. Il risultato? Più produttività, meno costi, fidelizzazione del personale e, soprattutto, un netto miglioramento del clima aziendale. Che è ciò la vera ragione per cui ci si alza alla mattina.
In sintesi
L’innovazione tecnologica corre veloce e le aziende devono affrontare mercati sempre più instabili: non bastano più software all’avanguardia o campagne di marketing aggressive. Senza persone motivate, nessun modello di business è destinato a funzionare.
Maggio 2025: nella storica sede della Borsa Italiana, Ligotti è stato premiato ai Le Fonti Awards come Consulente HR dell’Anno – Politiche di Welfare Aziendale. Un riconoscimento che non celebra soltanto la sua carriera, ma il principio di mettere le persone al centro come risorsa più preziosa.
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