di Giuliana Galeotti - Business Unit Manger SkIP TÜV SÜD
Nel panorama della sicurezza, la competenza tecnica e la conformità normativa sono diventate imprescindibili. Sistemi di videosorveglianza e antintrusione sempre più sofisticati richiedono non solo conoscenze tecnologiche avanzate, ma anche una piena padronanza delle normative in continua evoluzione. In questo contesto, la certificazione professionale assume un ruolo strategico, rafforzato dall’introduzione della nuova norma CEI 79-3:2024.
Il sistema italiano di abilitazione professionale si confronta oggi con l’European Qualifications Framework (EQF), un modello europeo che facilita la comparabilità delle qualifiche tra Paesi. Questo approccio favorisce la trasparenza delle competenze e valorizza il percorso formativo continuo dei professionisti, offrendo loro maggiore visibilità e competitività sul mercato.
Certificazione accreditata: una garanzia per tutti
La certificazione rilasciata da enti accreditati secondo la norma ISO 17024 garantisce che il professionista possieda competenze verificate e aggiornate. Per il settore della sicurezza, ciò include la progettazione e installazione di impianti, la conoscenza delle normative sulla privacy e la capacità di integrare tecnologie complesse. Il vantaggio è duplice: tutela per il cliente e riconoscimento internazionale per il professionista.
In questo ambito, TÜV Italia propone la certificazione CEI per figure professionali come “Esperto in impianti di Allarme Intrusione e Rapina” e “Installatore, manutentore e riparatore di impianti di Allarme Intrusione e Rapina”. I corsi preparatori, organizzati da Ethos Academy, coprono tematiche fondamentali come le norme CEI per sistemi antintrusione e videosorveglianza, privacy e responsabilità degli operatori. La partecipazione a questi percorsi formativi consente di accedere all’esame di certificazione con maggiore consapevolezza e preparazione, facilitando il riconoscimento delle competenze da parte di un ente terzo imparziale.
CEI 79-3:2024: cosa cambia
La nuova norma CEI 79-3:2024 introduce requisiti tecnici e prestazionali aggiornati per impianti di videosorveglianza e antintrusione. Tra le novità più rilevanti:
• Tecnologie avanzate: i professionisti sono chiamati ad aggiornarsi su soluzioni innovative e modalità di integrazione.
• Privacy e GDPR: la norma impone il rispetto delle disposizioni sulla protezione dei dati, con particolare attenzione all’uso delle immagini.
• Qualità e sicurezza: vengono definiti standard più rigorosi per garantire impianti affidabili e sempre operativi.
• Indice Integrativo di Sicurezza (IIS): parametro opzionale che valorizza impianti con soluzioni tecniche aggiuntive, come nebbiogeni o illuminazione deterrente.
• Interoperabilità: i sistemi devono dialogare tra loro, richiedendo competenze specifiche nell’integrazione.
• Analisi del rischio: viene introdotto un metodo oggettivo e ripetibile per valutare il rischio, basato su dati concreti.
Benefici per professionisti e aziende
Per i professionisti, ottenere la certificazione rappresenta un’opportunità per distinguersi da competitor meno qualificati, accedere a gare pubbliche e offrire servizi conformi alle normative più recenti. Per le aziende, certificare il personale significa garantire impianti sicuri, ridurre il rischio di guasti e inadempienze, e rafforzare la fiducia dei clienti. La certificazione delle competenze costituisce un elemento essenziale per tutti i processi in cui la componente umana svolge un ruolo critico. In settori altamente concorrenziali non basta essere i migliori professionisti: occorre certificarlo, dimostrando di possedere skill idonee prima dell’affidamento dei lavori. Inoltre, la certificazione consente di partecipare a bandi di gara in cui è richiesto il possesso di qualifiche riconosciute.
Mantenere la certificazione
L’evoluzione normativa e tecnologica impone ai professionisti della sicurezza un aggiornamento costante. Conseguire una certificazione delle competenze costituisce un elemento importante di crescita professionale, un punto di partenza e non di arrivo. Queste certificazioni, infatti, con le regole per il mantenimento che prevedono che il professionista dimostri annualmente di conservare attive abilità e aggiornare le proprie conoscenze, garantisce che i professionisti siano sempre al passo con i tempi. La certificazione diviene così un investimento strategico per mantenere la competitività e la qualità del servizio ed è una garanzia per il datore di lavoro e per il cliente finale.
Un settore in trasformazione
La crescente digitalizzazione e l’integrazione tra sicurezza fisica e informatica stanno trasformando il settore. I sistemi di videosorveglianza sono sempre più connessi, intelligenti e integrati con piattaforme di analisi dati. Questo scenario richiede figure professionali capaci di operare in ambienti complessi, con competenze trasversali che spaziano dalla progettazione alla cybersecurity. La certificazione diventa quindi uno strumento di garanzia non solo per la qualità tecnica, ma anche per la capacità del professionista di adattarsi a un contesto in continua evoluzione.
Certificazione professionale: una necessità
La certificazione professionale, alla luce della CEI 79-3:2024, non è più solo un valore aggiunto: è una necessità. In un settore dove la qualità e la conformità sono determinanti, investire nella certificazione significa operare con competenza, credibilità e visione strategica. I corsi riconosciuti da TÜV Italia rappresentano un valido strumento per accompagnare i professionisti in questo percorso, contribuendo a elevare gli standard del settore e a garantire impianti sicuri, conformi e affidabili.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio