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Coppa del Mondo FIFA 2026: e la sicurezza?

Coppa del Mondo FIFA 2026: e la sicurezza?
12/11/2025

della Redazione

La sicurezza negli stadi è un aspetto cruciale anche in vista della prossima Coppa del Mondo 2026, che si giocherà in Messico, Stati Uniti e Canada. La gestione di milioni di tifosi – e atleti - in movimento tra le varie sedi rappresenta una sfida importante e, in questo contesto, le tecnologie per la sicurezza si rivelano essenziali per garantire un’esperienza sicura e piacevole per tutti i partecipanti.

Secondo un report della FIFPro (la federazione internazionale dei calciatori professionisti) il 68% delle organizzazioni sindacali ritiene insufficiente l’attuale tecnologia di sorveglianza (come TVCC, la rete privata di telecamere che registra e visualizza filmati in tempo reale per il controllo), mentre solo il 56% pensa che il numero di addetti alla sicurezza sia sufficiente durante i giorni delle partite. Inoltre, il 98% considera la tecnologia fondamentale per migliorare la sicurezza, il 73% giudica essenziali gli scanner/metal detector e il 68% si dichiara favorevole alle telecamere con riconoscimento facciale. 

La parola agli esperti

Gli esperti di Genetec – azienda mondiale specializzata in software per la sicurezza propongono tecnologie software avanzate per prevenire incidenti, migliorare l’esperienza dei tifosi e proteggere persone e infrastrutture. Per esempio, le telecamere ad alta definizione e l’analisi video basata sull’intelligenza artificiale sono in grado di rilevare in tempo reale comportamenti da attenzionare, come assembramenti pericolosi o la presenza di oggetti sospetti, consentendo alle autorità di agire in modo preventivo. 

Serve un esempio?

Un esempio concreto dell’utilizzo di questo genere di soluzioni è rappresentato dallo stadio della squadra dell’Ajax, il Johan Cruyff Arena di Amsterdam, che ha adottato una piattaforma unificata Genetec Security Center che integra telecamere fisse, portatili, controlli di accesso e analisi video in un’unica interfaccia. Tale sistema ha permesso di eliminare i punti ciechi, migliorare la visibilità nelle aree critiche e condividere in tempo reale i flussi video con le autorità esterne allo stadio come la polizia e i servizi di trasporto pubblico. In vista della Coppa del Mondo 2026, soluzioni come questa saranno fondamentali affinché gli stadi possano monitorare in tempo reale accessi, corridoi, tribune e parcheggi per rispondere tempestivamente alle emergenze e gestire le prove digitali in modo sicuro e affidabile. 

Sicurezza preventiva 

Le soluzioni di sicurezza preventiva sono essenziali per un’efficace gestione degli stadi e le principali implementazioni includono: 

• piattaforma che unifica l’intero sistema di videosorveglianza, integrando telecamere indoor, perimetrali, dispositivi mobili e sistemi di controllo degli accessi; 

• video in tempo reale: gli addetti alla sicurezza possono trasmettere immagini in diretta dalle varie telecamere alla sala di controllo, migliorando il monitoraggio della situazione e la capacità di risposta a emergenze; 

• collaborazione con le autorità: condivisione sicura dell’accesso a telecamere e video in tempo reale con le forze dell’ordine e altre organizzazioni esterne allo stadio per facilitare la cooperazione durante eventi ad alto rischio; 

• gestione sicura delle prove digitali: sistemi evoluticome Genetec Clearance offrono strumenti efficienti per archiviare e condividere materiale video ai fini delle indagini, garantendo la tracciabilità e la conformità agli standard di privacy; 

• analisi integrate: l’analisi del conteggio delle persone aiuta a prevenire assembramenti pericolosi, mentre il riconoscimento automatico delle targhe migliora la gestione degli accessi dei veicoli e la sicurezza dei parcheggi.

In Italia

Secondo la Guida UEFA è fondamentale che la sicurezza sia centralizzata con una sala di controllo dove i responsabili della sicurezza, assieme ai rappresentanti delle autorità locali e dei servizi di emergenza, monitorano tutte le parti dello stadio. Sempre la UEFA indica che la sala debba essere equipaggiata con una gamma completa di soluzioni che includono il sistema di amplificazione del suono, di conteggio e di controllo degli accessi, inoltre, gli operatori della sala di controllo devono contare su una rete a circuito chiuso di telecamere di sorveglianza (CCTV) all’interno e fuori lo stadio, con funzionalità PTZ (Pan-Tilt-Zoom, ovvero il movimento orizzontale e verticale di una telecamera, unito all’ingrandimento dell’immagine) e la possibilità di scattare foto. 

Piattaforme aperte e sicure consentono agli addetti della sicurezza di coordinarsi in modo efficiente con le varie entità (autorità locali, operatori dei trasporti, ecc…) creando un ecosistema di protezione completo che trascende i confini dello stadio. 

L’investimento in tecnologia per la sicurezza non solo garantisce la tutela dei partecipanti, ma rappresenta anche un messaggio di impegno per il benessere e la fiducia di milioni di tifosi che il prossimo anno vivranno l’evento più importante del calcio a livello mondiale. 

Un approccio alla sicurezza più calciatore-centrico

Il report FIFPRO 2023, basato su interviste a 41 sindacati nazionali dei calciatori e interviste dirette ai protagonisti, evidenzia che quasi il 40% dei calciatori professionisti ha sperimentato episodi di violenza e abusi da parte dei tifosi (dalle invasioni di campo alle aggressioni, fisiche o verbali). La violenza – agìta o minacciata – impatta negativamente sul rendimento sportivo e nell’88% dei casi genera anche disturbi mentali e preoccupazioni che vanno anche oltre il campo da gioco per allargarsi a spogliatoi, pullman per le trasferte e persino abitazioni private. FIFPRO sottolinea che i calciatori, nonostante siano a tutti gli effetti dei lavoratori, lato sicurezza sono tuttavia privati delle tutele che sono invece comuni in altre professioni, a partire dal concetto stesso di “luogo di lavoro” (che nello sport è molto più ampio). FIFPRO quindi promuove un approccio alla sicurezza che metta al centro il calciatore, riconoscendo le pressioni e vulnerabilità uniche che caratterizzano la loro professione.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.

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maggiori informazioni su:
www.genetec.com/it/


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