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Guida ai cavi di sicurezza e alla normativa CPR

Guida ai cavi di sicurezza e alla normativa CPR
11/11/2025

di Cristina Andreoni - AD ELAN srl 

La normativa CPR (Construction Products Regulation) rappresenta da anni un tema centrale per installatori e progettisti della sicurezza. Si tratta infatti del regolamento europeo che stabilisce i requisiti di base e le caratteristiche essenziali armonizzate che tutti i prodotti destinati a essere installati in modo permanente in opere di costruzione devono rispettare all’interno dell’Unione Europea. In particolare, tutti i cavi utilizzati in edifici e infrastrutture civili – che si tratti di energia, comunicazione o fibra ottica – devono essere classificati in base alla loro reazione al fuoco.

Lobiettivo della CPR è quello di superare le differenze normative tra i vari paesi europei, uniformando standard che, a livello nazionale, risultavano spesso non allineati e quindi responsabili di livelli di sicurezza non omogenei. Per questo sono state introdotte le Euroclassi, un sistema di classificazione comune valido in tutta l’UE.

Chi è coinvolto

La normativa interessa l’intera filiera, comprendendo:

• fabbricanti: chi produce o fa produrre un cavo e lo commercializza con il proprio marchio (art.11);

• mandatari: soggetti stabiliti nell’UE autorizzati ad agire per conto del fabbricante (art.12);

• distributori: operatori che rendono disponibile un prodotto sul mercato, diversi da fabbricante e importatore (art.13);

• importatori: soggetti che introducono nel mercato UE prodotti provenienti da Paesi terzi (Art.14).

Obblighi principali

Gli operatori economici coinvolti devono garantire: marcatura CE sul prodotto, dichiarazione di Prestazione (DoP) e sistema AVCP (Assessment and Verification of Constancy of Performance) - a seconda della classe, la conformità deve essere certificata da Organismi Notificati indipendenti (es. IMQ).

Classificazione della reazione al fuoco

I cavi sono suddivisi in sette classi di prestazione, identificate dalle lettere da F a A, seguite dall’indicazione “ca” (cable). Ogni livello corrisponde a requisiti sempre più severi in termini di rilascio di calore e propagazione della fiamma.

Oltre a questa classificazione principale, sono previsti parametri aggiuntivi:

• a (acidity): indica la pericolosità dei fumi e la loro corrosività (da a1 a a3);

• s (smoke): misura l’opacità dei fumi (da s1a a s3);

• d (droplets): valuta il gocciolamento di particelle incandescenti (da d0 a d2).

Dalla classe C alla classe A, è obbligatoria la valutazione della costanza delle prestazioni (AVCP), comprensiva di prova iniziale e Factory Production Control (FPC).

Obblighi del fabbricante

Per tutti i cavi, il fabbricante deve: redigere la Dichiarazione di Prestazione (DoP); apporre il marchio CE e garantire un’etichettatura chiara, con le informazioni necessarie a identificare il prodotto, i lotti e i materiali impiegati (AVCP 1+).

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato.

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maggiori informazioni su:
www.elan.an.it


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