martedì, 5 maggio 2026

Articoli

Cloud e security: applicazioni e benefici

Cloud e security: applicazioni e benefici
04/06/2025

di Annalisa Coviello

Negli ultimi anni, il cloud computing ha rivoluzionato il panorama aziendale, offrendo nuove opportunità di crescita e trasformazione. Le imprese stanno salendo sulla “nuvola” non solo per migliorare l’efficienza operativa, ma anche per ridefinire i propri modelli di business.

Il cloud computing, infatti, non è più solo un’opzione tecnologica, ma un vero e proprio “acceleratore di innovazione”. Le aziende si stanno spostando da modelli on-premise a soluzioni basate sul cloud, con infrastrutture scalabili, riduzione dei costi e maggiore agilità.

Cosa significa

Molto rapidamente, ricordiamo che il cloud computing è un modello tecnologico che permette di accedere a risorse informatiche (come server, archiviazione, database, rete, software e potenza di calcolo) tramite Internet, senza la necessità di possedere o gestire fisicamente l’infrastruttura sottostante.

L’adozione del cloud segue diverse modalità, tra cui:

Infrastructure as a Service (IaaS): consente alle aziende di noleggiare risorse informatiche su richiesta.

• Platform as a Service (PaaS): fornisce strumenti e ambienti di sviluppo per applicazioni senza dover gestire l’infrastruttura sottostante.

• Software as a Service (SaaS): permette di utilizzare applicazioni direttamente via Internet senza necessità di installazione locale.

Questi modelli stanno trasformando il modo in cui le aziende accedono e utilizzano le risorse tecnologiche, riducendo i costi di investimento e migliorando la flessibilità operativa.

Nuove strategie

L’adozione del cloud computing ha dato origine a nuove strategie aziendali. Ad esempio, proprio grazie al cloud, è possibile offrire servizi in modalità pay-per-use o in abbonamento. Questo modello è ampiamente utilizzato in settori come il software (SaaS), lo storage e l’intelligenza artificiale. Poi, c’è quella che, ovviamente con un termine anglosax ma che, almeno in questo caso, rende meglio l’idea rispetto all’italiano, viene definita “digital servitization”. In pratica, si trasforma, o si unisce, al prodotto fisico, un servizio, tra i quali c’è, quasi sempre, il cloud computing. Si può vedere anche nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, sono sempre più numerose le case automobilistiche che offrono un abbonamento con manutenzione inclusa, o i produttori di hardware che, più o meno, fanno la stessa cosa. E, nel nostro settore specifico, quello della sicurezza, già da anni gli installatori propongono dei “pacchetti” che includono la manutenzione e la gestione delle emergenze. Forse, però, il caso più eclatante resta quello di una delle più grandi aziende produttrici di stampanti e fotocopiatrici che è diventata fornitore di servizi di stampa, utilizzando proprio le tecnologie di cloud computing.

I benefici

Le aziende, inoltre, stanno sviluppando marketplace digitali basati sul cloud, che connettono fornitori e clienti in modo più efficiente. L’esempio forse più famoso è Amazon Web Services (AWS) Marketplace, che offre software di terze parti in un unico ecosistema.

Ma perché tutto questo interesse per il cloud? Semplice: la mitica “nuvola” permette alle aziende di accedere a strumenti avanzati di intelligenza artificiale e analisi dei dati senza dover costruire infrastrutture complesse. In linea teorica, quindi, anche le piccole e medie imprese sono in grado di competere con le grandi realtà.

Non è un caso che il mercato mondiale del cloud computing abbia registrato una crescita significativa negli ultimi anni, trainata dall’aumento della domanda di servizi digitali e dall’adozione diffusa di tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI). E i principali player del mercato restano, al momento, i “soliti noti”. In base all’autorevole fonte del Sole 24 ore, al primo posto c’è il già citato Aws (Amazon web services) con un market share del 31%; secondo Azure, il cloud di Microsoft con il 25% e, a seguire, Google cloud. Anche in questo campo, America first, quindi…

Data center

In Europa, è soprattutto il settore dei data center a registrare una grande espansione: secondo CBRE Group, quest’anno si prevede un aumento del 20% della capacità dei data center rispetto al 2024, incremento alimentato dall’espansione delle attività legate all’intelligenza artificiale e al cloud computing. 

Anche in Italia, è l’IA a trainare il mercato della “nuvola”. In base ai dati riportati da Villaggio Tecnologico, che riferisce quando elaborato in una ricerca dell’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano, nel 2024 il mercato è cresciuto del 24% rispetto al 2023, con un valore di 6,8 miliardi di euro. E’l’incremento più alto registrato negli ultimi 6 anni, superiore anche al 2020, quando, però, i dati potevano risultare falsati dal lockdown. 

Il cloud nella sicurezza

E questo in generale. Ora, però, scendiamo nel nostro settore e vediamo come è cambiato il mondo della sicurezza grazie al cloud. Si può dire che la trasformazione è stata radicale: mentre prima gli installatori si affidavano a sistemi on-premise, oggi possono sfruttare la “nuvola” proprio per offrire soluzioni più flessibili, sicure e scalabili ai loro clienti. 

Ad esempio, è possibile monitorare i sistemi di sicurezza in tempo reale da qualsiasi luogo e dispositivo connesso a Internet. Questo è particolarmente utile per impianti di videosorveglianza, allarmi e controllo accessi. E, ancora, le soluzioni basate su cloud permettono di espandere facilmente le infrastrutture di sicurezza senza dover investire in costosi server o hardware. Gli utenti possono aggiungere nuovi dispositivi e funzionalità senza interruzioni operative. I sistemi cloud, poi, ricevono aggiornamenti automatici, garantendo che il software sia sempre allineato agli ultimi standard di sicurezza. Questo riduce il rischio di vulnerabilità e migliora l’affidabilità del sistema.

Applicazioni e vantaggi

Particolare non secondario, con il cloud, i costi iniziali di installazione e manutenzione si riducono, in quanto non è necessario acquistare server dedicati o gestire infrastrutture complesse. I modelli di pagamento basati su abbonamento permettono inoltre di ottimizzare il budget aziendale. Oggi, fra l’altro, i fornitori di servizi cloud offrono avanzate misure di protezione dei dati, come la crittografia, il backup automatico e il rilevamento delle intrusioni. Questo garantisce un livello di sicurezza superiore rispetto ai sistemi tradizionali. E’ per queste ragione che, ormai, si è diffusa la videosorveglianza in cloud, perché le telecamere IP possono trasmettere i filmati direttamente su piattaforme cloud, eliminando la necessità di DVR o NVR locali. Questo consente agli utenti di accedere ai video registrati da qualsiasi dispositivo e garantisce una protezione maggiore contro furti o danneggiamenti fisici dei server locali. Oppure il controllo accessi in cloud: i sistemi possono essere gestiti in remoto tramite piattaforme cloud, permettendo agli amministratori di configurare permessi, visualizzare log e ricevere notifiche in tempo reale. Questo è particolarmente utile per aziende con più sedi o per la gestione di edifici intelligenti.

E, ancora, i sistemi di allarme e notifiche in cloud: gli impianti moderni possono essere collegati a servizi cloud per inviare notifiche push, SMS o email in caso di emergenza. Questo migliora i tempi di risposta e consente un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine o dei responsabili della sicurezza.

Ultimo aspetto, ma non certo secondario, è quello dell’analisi avanzata e intelligenza artificiale: l’integrazione del cloud con l’intelligenza artificiale permette di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale. Ad esempio, il riconoscimento facciale, l’analisi del comportamento e la rilevazione automatica di attività sospette sono funzioni che migliorano notevolmente l’efficacia della sicurezza.

È evidente, quindi, come il cloud sia diventato una scelta strategica un po’ per tutti. Perché le nuvole non portano sempre, e solo, pioggia…


  X Share

Tutti gli articoli

APP for Security per la videosorveglianza

Videosorveglianza, Privacy, Cybersecurity e NIS2

Webinar

Ethos Academy

La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia

Norme CEI

Ethos Academy

Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia

Webinar
La Norma CEI 64-8
Secsolution
Il podcast

Scenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio