di Nicola Badan - ANIE CSI - Impianti a Livelli
Le Smart City e gli Smart Building rappresentano il futuro delle nostre città, integrando tecnologie avanzate che migliorano la qualità della vita, la sostenibilità e la gestione degli edifici. Questi edifici intelligenti sono progettati per essere energeticamente efficienti, sicuri e confortevoli per gli occupanti.
Un aspetto cruciale delle Smart City è la partecipazione attiva dei cittadini; come emerge dal report “SmartCitiesWorld Urban Connectivity Trend 2025”, città come Helsinki e Amsterdam hanno implementato piattaforme digitali dove i residenti possono proporre idee per progetti che sfruttano la connettività. Queste piattaforme permettono ai cittadini di collaborare su iniziative come la mobilità intelligente e l’edilizia energeticamente efficiente. Coinvolgendo i residenti, le città possono garantire che le iniziative rispondano alle reali esigenze della comunità, aumentando la fiducia verso le nuove tecnologie.
Un trend europeo
La normativa europea da diversi anni sta spingendo in questa direzione, basti pensare alla direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) che, giunta alla sua quarta revisione, sottolinea l’importanza di edifici intelligenti e sicuri, capaci di adattarsi alle nuove tecnologie per migliorare le prestazioni energetiche e garantire la sicurezza degli occupanti, nel rispetto delle norme che disciplinano i sistemi antincendio e la mitigazione dei rischi sismici.
Lo studio ANIE-CRESME
Secondo lo studio ANIE-CRESME, basato su una statistica condotta principalmente tra installatori e progettisti, si evince tuttavia una bassa penetrazione dei sistemi integrati Fire & Security e di Building Automation, nonostante una percezione di maggiore incremento in termini di prescrizioni nei progetti realizzati nel 2023, evidenziando la necessità di accelerare il cammino verso l’adozione di queste tecnologie, sostenuto proprio dalle recenti norme e regolamenti.
Sicurezza negli Smart Building
Se da un lato la digitalizzazione degli edifici è necessaria per permette di monitorare e ottimizzare i consumi energetici, riducendo l’impatto ambientale, dall’altro è ancor più essenziale per garantire la sicurezza di persone e beni. All’interno di un edificio la gestione antincendio è una componente critica, che richiede l’aggiornamento dei comportamenti, l’adeguamento alle nuove normative e l’integrazione delle ultime tecnologie. I sistemi di gestione degli edifici (Building Management System - BMS) permettono il monitoraggio continuo dei sistemi antincendio, rilevando non solo anomalie e guasti in tempo reale, ma anche attivando tempestivamente i sistemi di illuminazione di emergenza intelligenti affinché indichino le vie di fuga agli occupanti.
BMS e fuoco
In caso di incendio, un BMS integrato può, infatti, coordinare le risposte di emergenza, verificando l’attivazione di allarmi, sistemi di evacuazione e comunicazioni con i servizi di soccorso, migliorando i tempi di reazione e la gestione delle crisi. Grazie alla digitalizzazione dei sistemi, è possibile programmare e ottimizzare la manutenzione antincendio, riducendo i costi e migliorando l’affidabilità degli impianti. I dati storici e in tempo reale raccolti dai BMS aiutano a identificare le aree che necessitano interventi, prevenendo guasti e malfunzionamenti. I sistemi digitali avanzati possono così ridurre significativamente i falsi allarmi, analizzando i dati in modo più preciso e distinguendo tra situazioni di pericolo reale e falsi positivi.
Integrare BACS e BEMS
L’integrazione di soluzioni digitali come i BACS (Building Automation and Control Systems) e i BEMS (Building Energy Management Systems) è quindi essenziale per creare edifici intelligenti e sicuri. I sistemi di “safety”, tra cui la rivelazione incendio, così come l’illuminazione d’emergenza, possono comunicare informazioni di valore quando sono integrati in una piattaforma BMS, per migliorare l’efficienza operativa e la sicurezza degli edifici sia in tempo reale che in logica di manutenzione predittiva.
Digitalizzazione: la chiave
Come indicato nel Whitepaper del CEI “Smart Building” pubblicato nel dicembre 2023, la transizione digitale è un presupposto fondante per il cambiamento atteso del patrimonio immobiliare esistente e per raggiungere l’obiettivo Net Zero e - come visto - la digitalizzazione non solo migliora l’efficienza energetica, ma anche la sicurezza e il benessere degli occupanti degli edifici. Questo concetto è ricorrente all’interno del documento pubblicato dal CEI e viene richiamato nella definizione di Smart Building indicata nel documento: “Lo stato dell’arte normativo -ISO 37173:2023 Smart community infrastructure - Guidance for the development of smart building information systems - fa riferimento ad un edificio in grado di identificare e adattarsi sia ai cambiamenti attesi, sia a quelli non previsti mediante un uso efficace dei dati, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, per migliorare continuamente la propria previsione di comportamento e di operatività in risposta alle varie esigenze di alta efficienza, sicurezza, risparmio energetico, comfort, protezione ambientale e sostenibilità. L’edificio intelligente opera in un contesto esteso di città intelligente in cui lo scambio di informazioni è finalizzato all’interazione con le diverse componenti dell’ambiente esterno che riguardano i servizi urbani, la sicurezza pubblica, la protezione dell’ambiente e le attività industriali e commerciali del territorio.”
Coerentemente ai principi enunciati da tale definizione, il documento tratta in modo specifico il tema della sicurezza e dell’integrazione di tali impianti all’interno dei sistemi BMS, proponendo l’estensione dei criteri di impatto da considerare nella metodologia per il calcolo dell’indicatore per la prontezza all’intelligenza degli edifici (Smart Readiness Indicator - SRI). Questo significa che anche gli ambiti safety, security e cybersecurity rappresentano elementi di innovazione in grado di complementare i servizi, le funzionalità e i domini tecnici di applicazione di un edificio intelligente al fine di renderlo più sicuro e resiliente.
La direzione tracciata dalle normative europee e nazionali è chiara e punta verso l’adozione di soluzioni digitali intelligenti che permettono di ottenere risparmi energetici significativi e di migliorare il comfort e la sicurezza degli edifici.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio