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Efficientamento energetico: quali sostegni economici?

Efficientamento energetico: quali sostegni economici?
09/04/2025

di Giuseppe Ligotti - Consulente di gestione del personale efficiente e profittevole, Membro del Centro Studi presso Conflavoro PMI 

Vi presentiamo un tema molto discusso ma allo stesso tempo poco conosciuto e che molto spesso può portare a scelte dispendiose: l’efficientamento energetico. Ci si riferisce all’insieme di interventi e strategie mirate a ottimizzare l’uso dell’energia, riducendo i consumi senza compromettere le prestazioni. In pratica, significa ottenere gli stessi risultati o produrre gli stessi beni utilizzando meno energia, contribuendo così alla sostenibilità ambientale e al risparmio economico. Attuare una corretta politica di efficientamento energetico per le aziende, può rappresentare un’opportunità significativa di riduzione dei costi operativi. 

Attraverso interventi specifici che vadano ad individuare l’adozione di tecnologie più efficienti e calibrate sulle peculiarità dei consumi aziendali, è possibile creare le condizioni per l’ottimizzazione dei processi produttivi e l’implementazione di sistemi di monitoraggio dei consumi così da diminuire sensibilmente le spese energetiche. E’ importante sottolineare come, oltre al risparmio economico, istituire tali pratiche contribuisca a migliorare l’immagine sociale dell’azienda non solo in termini di responsabilità ambientale generale ma soprattutto in termini di responsabilità sociale nei confronti del territorio nel quale l’azienda opera.

Quali normative di riferimento?

Prima di analizzare attraverso quali canali le aziende possono ricevere un sostegno per realizzare politiche di efficientamento energetico, ritengo opportuno ricordare le principali norme di riferimento in materia. Nel lontano 2012, a livello europeo, la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica ha fissato obiettivi vincolanti per ridurre il consumo energetico del 20% entro il 2020, obiettivo successivamente aggiornato con la Direttiva (UE) 2023/1791, che mira a una riduzione dell’11,7% del consumo di energia finale entro il 2030 rispetto alle proiezioni del 2020. Nel 2021, l’Italia con il Decreto Legislativo n. 73/2021 recepisce le direttive europee, stabilendo obiettivi nazionali di risparmio energetico al 2030, in linea con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Quali sostegni economici?

Quali strumenti mette a disposizione delle aziende il nostro ordinamento per incentivare l’efficientamento energetico? Oltre ai bandi Regionali, che prevedono interventi e durate diverse, le principali forme di sostegno finanziario sono:

• Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica (FNEE): gestito da Invitalia, il FNEE offre garanzie e finanziamenti agevolati per progetti di efficienza energetica realizzati da imprese e pubbliche amministrazioni. Le risorse stanziate ammontano a circa 185 milioni di euro, suddivise tra garanzie (30%) e finanziamenti agevolati (70%).

• Agevolazioni Fiscali: sono previste detrazioni fiscali per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, che includono una vasta gamma di lavori finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica.

Focus su: Responsabilità Sociale dell’Azienda

Un concetto di non secondaria importanza nella trattazione di questo tema, che richiede di richiamare l’art.2 della Costituzione: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.” Il principio della responsabilità sociale dell’impresa viene quindi riconosciuto dalla Costituzione Italiana alle formazioni sociali (aziende) chiamate a svolgere un dovere inderogabile di solidarietà economica e sociale. In questo contesto, prendono vita le Comunità Energetiche Rinnovabili Sociali.

Cosa sono le CERS?

Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano un modello innovativo di produzione e consumo di energia. Si tratta infatti di associazioni tra cittadini, imprese, enti locali o altre realtà che collaborano per produrre, consumare e gestire energia rinnovabile localmente. Il modello è pensato e costruito per portare vantaggi e opportunità sia alle aziende che alla comunità del territorio nel quale le stesse operano. 

Vantaggi per Aziende e Comunità

Partecipare a una comunità energetica consente alle imprese di ridurre i costi energetici attraverso l’autoproduzione e il consumo condiviso di energia rinnovabile e inoltre, rafforza l’immagine aziendale in termini di sostenibilità e responsabilità sociale. Per la Comunità, le comunità energetiche oltre a promuovere la diffusione delle energie rinnovabili, attraverso l’energia prodotta e distribuita dalla comunità energetica, possono contribuire a combattere la povertà energetica, offrendo energia a costi inferiori ai membri della comunità.

In conclusione, in un momento di transizione come quello attuale, dove il consumo di energia elettrica rappresenta un bisogno sempre più primario, l’efficientamento energetico offre alle aziende non solo l’opportunità di ridurre i costi operativi, ma anche di contribuire attivamente alla sostenibilità ambientale e al benessere della comunità, in linea con le normative vigenti e sfruttando le agevolazioni disponibili.


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