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Cosa ci riserva il 2025? AI, interoperabilità e compliance

Cosa ci riserva il 2025? AI, interoperabilità e compliance
04/04/2025

di Ilaria Garaffoni

Le funzionalità di sicurezza del prossimo futuro vedono l’impiego di soluzioni di analisi ad AI sempre più personalizzabili e scalabili che permettono all’utenza finale di verificare se, quando e come utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare sicurezza e performance aziendali in base alle dimensioni, alla struttura e alla mission della loro realtà operativa. Questo uno dei primi trend che caratterizzeranno il 2025 del settore security. Vediamo cosa bolle in pentola. 

Oltre agli aspetti di business intelligence, gli algoritmi ad intelligenza artificiale faranno ulteriori progressi in materia di sicurezza, distinguendo in maniera sempre più precisa e raffinata gli eventi innocui dalle minacce potenziali. I falsi allarmi potrebbero diventare insomma un lontano ricordo per il nostro settore. La rilevazione delle anomalie basata sull’apprendimento automatico o sul deep learning consentirà poi di individuare minacce sconosciute e anomalie comportamentali essenzialmente in tempo reale, consentendo di intervenire prima che gli eventi possano produrre i effetti dannosi e raggiungendo capacità predittive ad alta affidabilità. 

Lato sviluppatori

Lato sviluppatori, la tendenza sarà verso un utilizzo dell’intelligenza artificiale sempre più volto a semplificarne l’usabilità da parte degli utenti e a migliorarne l’adattabilità man mano che le soluzioni tecnologiche di supporto si evolvono: in sostanza il focus sarà su una progettazione di AI dall’installazione e dalla configurazione semplificate grazie ad una sempre maggiore integrazione nelle tecnologie che la incorporano. 

Compliance

Un altro aspetto, forse meno immediato ma di non minore rilevanza, è che man mano che l’intelligenza artificiale diventerà più avanzata nel rilevamento delle minacce, anche la protezione del dato e della privacy individuale diverrà sempre più sofisticata. Potremo quindi vedere sul mercato degli algoritmi ad intelligenza artificiale che identificano potenziali minacce senza rilevare dati personali, con un approccio sempre più privacy-proof. Lato utenza, la maggiore attenzione agli aspetti normativi (privacy ma anche cyber, pensiamo solo all’impatto di normative come la direttiva CER o la NIS2) porterà ad un aumento dei percorsi di certificazione tagliati su queste materie. Troveranno quindi sempre più spazio le nuove professionalità focalizzate sul monitoraggio e la messa a terra della compliance normativa nel suo senso più ampio. 

Formazione

L’evoluzione delle figure specializzate aumenterà la domanda di formazione specializzata e tecnica. Simulazioni virtuali e apprendimento esperienziale pratico saranno gli strumenti formativi più ricercati e battuti, permettendo agli operatori di acquisire competenze nel mondo reale ma pur sempre in ambienti sicuri e controllati.

Droni e robot

Tra le tendenze di maggior spicco, anche a causa dell’attuale assetto geopolitico, si staglia una sempre maggiore attenzione per droni e robotica. I droni, in particolare, da strumenti supplementari diventeranno componenti essenziali nelle operazioni volte a garantire la sicurezza pubblica. Man mano che i dipartimenti governativi ne riconosceranno l’efficacia nei più diversi scenari, cambierà la percezione generale e verranno estese ed ampliate le normative per un uso consapevole ma sempre più ampio dei droni, quanto meno in ambito pubblico. I droni saranno integrati nei quadri operativi principali insieme alle risorse tradizionali come le auto di servizio per le pattuglie, diventando a poco a poco un’alternativa conveniente e versatile a mezzo pesanti e costosi come gli elicotteri. 

A proposito di interoperabilità 

Il 2025 sarà l’anno dell’interoperabilità: essenzialmente ogni nuovo prodotto aggiunto ai sistemi dovrà saper interagire in maniera profonda con i sistemi in cui verrà inserito. Le stesse videocamere vedranno un’espansione delle proprie funzionalità: dalla banale e ormai obsoleta cattura delle immagini, le telecamere saranno in grado di rilevare potenziali minacce e di mitigarle all’istante tramite allerta e avvisi vocali, gestendo in autonomia un sistema di accessi o segnalando il problema senza bisogno dell’intervento umano.


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