della Redazione
Confermato anche per il 2025 (seppure con percentuali di detrazione e importi massimi ridotti) il bonus sicurezza, che consente di detrarre una percentuale delle spese sostenute per l’installazione di sistemi di sicurezza - telecamere, antifurto, porte blindate e altri dispositivi destinati ad incrementare la sicurezza di un immobile.
Cosa copre
Quali sono gli interventi coperti dal bonus sicurezza? Alcuni esempi:
• installazione di sistemi di allarme, antifurto e antintrusione (incluse le spese di acquisto e installazione);
• installazione di videocamere di sorveglianza (interne ed esterne) che garantiscono una sorveglianza continua collegate con le centrali di vigilanza privata;
• portoni blindati e cancelli elettrici (incluse le spese di installazione e rinforzamento di serramenti esistenti );
• inferriate e sistemi di protezione passiva;
• videocitofoni.
È escluso dall’incentivo il pagamento del canone di abbonamento agli istituti di vigilanza privata.
A chi spetta
La detrazione può essere richiesta da tutti i contribuenti soggetti ad Irpef, senza limiti di reddito: proprietario; nudo proprietario; titolare di usufrutto, uso, abitazione o superficie; inquilino o comodatario (con il consenso del proprietario); socio di cooperative divise e indivise; socio di società semplice; imprenditore individuale (solo per gli immobili non strumentali o merce). Ne hanno diritto (se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture) anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile, il componente dell’unione civile, il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge; il convivente non proprietario né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.
Quanto vale
La detrazione fiscale permette di recuperare il 36% (era il 50% fino al 2024) delle spese, fino a un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare (nel 2024 il tetta era di erano 96.000 euro). Le spese devono essere effettuate entro il termine previsto dalla normativa e la detrazione viene suddivisa in 10 quote annuali di pari importo. Solitamente associato alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, il bonus sicurezza si può chiedere anche in assenza di opere di ristrutturazione o di riqualificazione edilizia. Nel caso di ristrutturazioni edilizie, il bonus sicurezza deve essere integrato con le altre agevolazioni essendo cumulabile con il bonus ristrutturazioni o il bonus mobili, purché le spese siano ben documentate e riguardino lavori distinti.
Se l’immobile viene venduto prima dei 10 anni di detrazione, il bonus passa al nuovo proprietario, salvo diverso accordo.
Come
Non serve una richiesta: l’agevolazione si ottiene con presentazione del modello 730 o del modello Redditi persone fisiche, purché la causale della detrazione riporti: codice fiscale del beneficiario; partita Iva o codice fiscale della ditta che esegue l’intervento; causale del versamento; numero e data delle fatture; importo totale. Scadenza disponibile fino al 31 dicembre 2025.
Tutti i pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico con indicazione della causale per agevolazioni fiscali. Conservare tutta la documentazione amministrativa e tecnica.
La versione integrale dell’articolo riporta gli interventi dei professionisti, per visualizzarle apri il pdf allegato.
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