mercoledì, 6 maggio 2026

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Dalla Policy on Tourism al Tourism Security Plan

Dalla Policy on Tourism al Tourism Security Plan
07/02/2025

di Andrea Sacchetti - Hotel & Hospitality Security Management 

In questo numero dedicato, tra l’altro, alla sicurezza del mondo hospitality e dunque, per estensione, del turismo, riprendiamo – per gentile concessione – un interessante contributo di Andrea Sacchetti (Hotel & Hospitality Security Management) che esplora la possibilità di sviluppare un sistema di protezione dei turisti e del settore turistico utilizzando un modello che tenda al miglioramento continuo. 

Se la policy di security di un’organizzazione è la definizione degli orientamenti e indirizzi generali espressi in maniera formale dalla direzione aziendale, coerentemente con la politica complessiva dell’organizzazione, la policy nazionale di safety e security riguardante il turismo dovrebbe stabilire i principi generali, gli obiettivi e gli scopi, le linee guida chiare per autorità, istituzioni e settore turistico con la definizione delle responsabilità per la tutela dei turisti. 

Dalla policy, attraverso la necessità di affrontare in modo cooperativo i problemi e dopo un accordo sull’allocazione delle risorse per raggiungere gli obiettivi stabiliti, arriveremo alla definizione di programmi di protezione e sicurezza da attuare a livello locale, regionale e nazionale. 

Quali saranno le aree principali che dovranno essere sviluppate? 

• Identificazione dei rischi potenziali in relazione al tipo di viaggio, al settore specifico e alle località anche con l’utilizzo delle ultime tecnologie e conoscenze informatiche

• prevenzione e rilevamento dei crimini contro i turisti

• attività di protezione contro il traffico illecito di sostanze stupefacenti

• attività di protezione contro il traffico di esseri umani

• protezione dei luoghi e delle strutture contro interferenze illecite

• definizione di linee guida da adottare in caso di eventi specifici

• responsabilità e pianificazione dei rapporti con i media

• definizione dei modelli di comunicazione e informative da condividere con gli operatori del settore e i turisti su eventi di security

• definizione del crisis management per disastri naturali o eventi di security

• implementazione di normative, standard e procedure antincendio, sanitarie e contro i reati comuni

• definizione di ruoli e responsabilità

• definizione dei requisiti di safety e security per strutture hospitality, ristoranti, compagnie di taxi, operatori turistici, ecc.

• sviluppo di procedure nazionali per la tutela della salute dei turisti

• sviluppo di coperture assicurative a disposizione e specifiche per i turisti

• promozione, raccolta e diffusione di ricerche statistiche sui crimini commessi contro i turisti

• programmi di assistenza alle comunità locali e destinazioni turistiche per lo sviluppo e applicazione delle procedure di security

• programmi di collaborazione con le comunità locali per lo sviluppo economico

• programmi di supporto per i turisti vittime di reati o eventi naturali

• il turista come consumatore, diritti e programmi di protezione

• la polizia turistica e la collaborazione privati e FF.OO.

• pubblicazione di guide con istruzioni pratiche da seguire

Se partiamo da quanto sopra, e in maniera non esclusiva, la possibilità di sviluppare la protezione dei turisti e del settore turistico diventa veramente un modello tendente al miglioramento continuo come risposta agli obiettivi che ci siamo prefissati.


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