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Videocitofonia: cresce l’IP ma prevale il 2 fili

Videocitofonia: cresce l’IP ma prevale il 2 fili
21/01/2025

di Edoardo Viosi - HiWATCH Sales Director presso HIKVISION ITALY 

Non tutti i cambiamenti di mercato devono essere “disruptive” per essere definiti tali. Come non tutte le innovazioni, per essere considerate degne di attenzione, devono trasformare radicalmente la composizione di un mercato o stravolgere un modello di business consolidato. In alcuni casi basta che la bilancia di fatturato cominci a spostarsi anche di poco verso una parte. In questo caso si parla di tendenze, di cenni e di segnali da osservare nel tempo perché potrebbero, alle lunghe, determinare un cambio di scenario. E’ il caso della videocitofonia IP. 

Fino a due anni fa un buon 95% del mercato della videocitofonia era composto dai sistemi 2 fili e solo il 5-6% del mercato si interessava alle soluzioni IP. Negli ultimi due anni, però, si è registrato un cambio di tendenza: la videocitofonia IP ha preso più spazio. Non certo stravolgendo le percentuali, ma aumentando i volumi diciamo di 3-4 punti. L’attuale saldo sulla bilancia di mercato è dunque di un 92% composto dal 2 fili e di un buon 8% dall’IP. Si può parlare di una trasformazione radicale o dirompente? Certamente no. Non si può tuttavia non osservare un progressivo aumento della quota IP sul totale del mercato della videocitofonia: un segnale che va analizzato perché porta con sé alcune opportunità da cogliere. Ma come ci si è arrivati?

Un passo indietro

Un’accelerazione del processo verso le soluzioni IP deriva dall’ingresso di nuovi e robusti player sul mercato della videocitofonia, con Hikvision in testa, che ha contribuito a far conoscere ed apprezzare i vantaggi dei sistemi IP su vasta scala, trainando l’adeguamento dell’offerta verso l’IP anche da parte dei player storici, per i quali la tecnologia IP - quando contemplata - era generalmente relegata a mero completamento di gamma. Risultato: la tendenza IP lanciata dai nuovi player ha trainato l’intero mercato, che a sua volta ha rafforzato quel trend. L’insieme di questi fattori consente di formulare una previsione: il mercato della IP videocitofonia continuerà a crescere. 

Ripresa del mercato immobiliare 

Di grande interesse per queste previsioni è l’andamento del mercato immobiliare, che – dopo gli alti e bassi dell’anno del volge al termine – dovrebbe avviarsi alla crescita. Secondo Scenari Immobiliari, l’Italia guiderà la crescita immobiliare in Europa, arrivando a raggiungere quota 760mila transazioni immobiliari nel 2025 (+ 5,7% sul 2014). Il ritorno di fiducia degli acquirenti è giustificato dal calo dei tassi di interesse sui mutui, che incide sulla ripresa del settore residenziale, ma anche da una nuova domanda per uffici, ospitalità, logistica e seconde case (per vacanze o come investimento). 

Secondo il report “La casa per la città del futuro”, la domanda abitativa nei prossimi 25 anni richiederà la costruzione di 3,65 milioni di nuove abitazioni per oltre 1.000 miliardi di euro di investimenti. Queste previsioni stravolgeranno quindi il mercato della videosorveglianza IP? Ni.

IP in crescita, ma soprattutto 2 fili

Poiché le soluzioni IP richiedono ovviamente la presenza del cavo UTP, il trend della videocitofonia IP è strettamente legato al mercato delle nuove costruzioni, dove l’interoperabilità tra sistemi sta rivoluzionando la progettazione degli edifici, che ormai devono essere caratterizzati da sicurezza, comfort ed efficienza energetica. Ma il grosso del mercato italiano è e resta il revamping, dove il 2 fili - ideale per le infrastrutture esistenti – continuerà ancora a lungo a farla da padrone. E parliamo in questo caso di 123 milioni di mq di abitazioni vuote da ristrutturare, che già oggi (sempre secondo Scenari Immobiliari) interessano ben il 19% delle compravendite – con picchi assai più alti in alcune aree. Un mercato cui si aggiungono le case già abitate che necessitano di manutenzione straordinaria - interventi che possono arrivare a portare un plusvalore anche del 35% del prezzo dell’immobile. L’IP crescerà dunque, ma non ci devono attendere balzi in avanti repentini o crescite a doppia cifra: il 2 fili dominerà ancora a lungo. 

Videocitofonia: cosa cambia con l’IP? 

Rispetto al 2 fili, le performance di una soluzione di videocitofonia IP sono nettamente superiori sul piano della qualità dell’immagine e soprattutto dell’interoperabilità con altri sistemi e quindi di dialogo tra tutti gli impianti e di gestione e controllo con un’unica piattaforma centralizzata. Chiudono il cerchio dei vantaggi la scalabilità e l’uso di piattaforme che permettono un grado di personalizzazione e di aggiornamento elevatissima (anche post installazione e da remoto).


maggiori informazioni su:
www.hikvision.com/it/


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