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Uman: nuove misure di sicurezza antincendio per B&B

11/04/2024

della Redazione 

Per garantire la sicurezza nelle proprietà adibite a soggiorni brevi, di natura turistica, sono in arrivo nuove misure di sicurezza. La pubblicazione della legge 1911 lo scorso dicembre, infatti, obbliga i proprietari degli immobili a garantire la conformità degli impianti ai requisiti di sicurezza dettati dalla legislazione vigente (disposizioni ex DM 37/2008), dotando quindi gli spazi con dispositivi per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio e di estintori portatili d’incendio.

Indicazioni più precise sono state date in riferimento agli estintori d’incendio portatili (una precisazione sulla tipologia di tali dispositivi è rintracciabile al punto 4.4 dell’allegato I al decreto del Ministro dell’interno 3 settembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 29 ottobre 2021), per i quali è stabilito che devono essere posizionati in punti accessibili e visibili, in prossimità degli accessi e nelle vicinanze delle aree di maggior pericolo e, in ogni caso, installati ad una distanza di 200 metri quadrati di pavimento, con l’obbligo di averne almeno uno su ogni piano.

Un mercato ampio

Secondo un report Istat del 2023, in Italia ci sono circa 35mila bed and breakfast, di cui il 70% a gestione non imprenditoriale e il restante 30% imprenditoriale. Un mercato, quello del mondo extralberghiero, che impiega 50mila persone. L’esercizio di un B&B può avvenire senza aprire la partita IVA, quindi in maniera non imprenditoriale, nei casi in cui l’attività venga svolta saltuariamente, senza gli adempimenti necessari per avviare un’attività di tipo professionale. Questi nuovi obblighi in materia di sicurezza riguardano le abitazioni utilizzate per locazioni turistiche gestite in forma imprenditoriale.

Cin in arrivo

«L’adeguamento, per le strutture designate dall’emendamento, si inserisce in un quadro più ampio di misure volte a contrastare l’evasione e tutelare la concorrenza nell’ambito dell’ospitalità. A tali strutture sarà assegnato, infatti, un Codice identificativo nazionale (Cin) da esporre, la cui finalità principale è la regolamentazione del comparto, in contrasto alle forme irregolari di ospitalità», ha dichiarato Marco Albanese, Association manager di Uman, Associazione nazionale aziende sicurezza e antincendio federata ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine).

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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