venerdì, 19 aprile 2024

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Detrazione al 50% per sistemi di videosorveglianza

02/04/2024

della Redazione 

Ad inizio anno proponiamo giusto un ripassino su come si può portare in detrazione le spese per l’installazione di telecamere e sistemi di videosorveglianza collegati ad un istituto di vigilanza privata. Un tema sempre di interesse ed un ottimo argomento di vendita per chi installa sicurezza. 

L’Agenzia delle Entrate rammenta che trova applicazione l’articolo 16 bis, comma 1, lettera f del Tuir, che prevede la detrazione delle spese sostenute per l’impianto di videosorveglianza. 

Art. 16 bis TUIR, comma 1 lettera f

1. Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi:

(omissis) 

f) relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi; 

Le spese per la sicurezza rientrano nelle spese per il recupero del patrimonio edilizio (lavori finalizzati alla prevenzione del rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi), quindi si possono detrarre le spese al 50%.

Oltre alla videosorveglianza, la detrazione può essere utilizzata per l’installazione di altre misure di sicurezza (non rientrano però tra le detrazioni le spese per l’eventuale canone da corrispondere all’istituto di vigilanza).

Il bonus sicurezza 2024, prevista fino ad un importo massimo di 96.000 € per ogni unità immobiliare e con scadenza al 31 dicembre 2024, permette di detrarre il 50% sui lavori di: 

• rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici; 

• apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione; 

• porte blindate o rinforzate; 

• apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; 

• installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; 

• apposizione di saracinesche; 

• tapparelle metalliche con bloccaggi; 

• vetri antisfondamento; 

• casseforti a muro; 

• videocamere collegate con centri di vigilanza privati; 

• apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline. 

Chi può ottenerlo

Il bonus videosorveglianza può essere richiesto dai contribuenti soggetti ad IRPEF o IRES e che sostengono le spese (non solo i proprietari, ma anche i titolari di un diritto di godimento es usufrutto, locatari o comodatari; soci di cooperative; imprenditori individuali per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o la merce e soggetti che fanno parte di Ss, Snc, Sas ed equiparati o imprese familiari (sempre per gli immobili che non sono beni strumentali o merce).

Come ottenerlo

In tutti i casi è essenziale che il pagamento sia effettuato con strumenti tracciabili come bonifico parlante, postale o bancario. Devono risultare: causale del versamento e riferimento normativo (art. 16-bis Dpr 917/1986); n./data/importo delle fatture di spesa; CF del beneficiario della detrazione; CF o P Iva del beneficiario del pagamento (nei condomìni senza amministratore, inserire il CF del condomino beneficiario del bonus). La detrazione si richiede tramite dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello redditi) e la restituzione del 50% della spesa totale avviene in 10 anni con il meccanismo della detrazione fiscale.



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