martedì, 20 febbraio 2024

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Falsi miti da sfatare nell’installazione di sicurezza

09/02/2024

di Nicola Ciciarello - SDT impianti 

Tanto se vogliono entrare entrano lo stesso... Se avessi avuto un euro per ogni volta che ho sentito questa frase, forse a quest’ora sotto casa avrei parcheggiato un paio di Lamborghini. Purtroppo, per chi propone sistemi di sicurezza, questa penso sia una delle frasi che più si sente ripetere da parte dei clienti, soprattutto quelli poco disposti a spendere qualche soldo per un buon sistema di allarme. E allora sotto: sfatiamo qualche mito che imperversa nelle chiacchiere da bar.

Preciso prima di tutto che ad oggi non esiste nessun sistema, per lo meno legale, che possa evitare  una possibile intrusione da parte di qualche malintenzionato. Di sicuro, però, un buon sistema di sicurezza, pensato, progettato e realizzato seguendo le regole del buon senso e soprattutto della norma di riferimento (CEI 79-3), può in molti casi evitare che possa avvenire un’intrusione o comunque limitare il più possibile i danni ad essa legati.

Allarme o Allarme intrusione?

Va poi ricordato che un sistema di allarme intrusione non può essere considerato “antifurto” o “antintrusione” se di fatto si limita ad avvisare localmente, ed eventualmente in remoto, dei tentativi di accesso non autorizzati. Purtroppo l’utente finale spesso pensa al sistema di sicurezza come ad un elettrodomestico qualsiasi: uno vale l’ altro, purché faccia suonare una sirena e partire una chiamata. 

Tale errata convinzione viene troppo spesso rafforzata anche da pseudo-tecnici che propongono soluzioni “standard” con prodotti economici da banco, senza avere una minima idea di cosa voglia dire analisi del rischio. Diffidare dalle soluzioni troppo facili, sempre.

Quindi a che serve?

Ricapitolando: se è vero che anche un buon sistema di sicurezza non può trattenere fisicamente un ladro per evitare che entri in una casa o in un ufficio, può però - se realizzato a dovere - fare intervenire le forze dell’ordine o l’utente stesso, e in maniera tempestiva, in modo da impedire manomissioni dell’impianto, e in generale può far dileguare anche il malintenzionato più esperto. 

In sostanza: può “costringerlo”, o meglio indurlo, a scappare. E magari dissuaderlo dal tornare o dallo scegliere quel bersaglio.

 

Analisi del rischio

Non è un caso che le norme tecniche in materia stabiliscano livelli di rischio e gradi di sicurezza delle apparecchiature e degli impianti: perché ogni situazione è diversa e richiede tecnologie più o meno sofisticate in base al rischio che si presenta caso per caso. 

Meglio affidarsi sempre a dei professionisti per una valutazione accurata (e soprattutto utile e proporzionata!) del caso.



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