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Home/Building automation per il risparmio energetico

10/03/2023

Anche questo 2023, fra epidemie che salgono e scendono e una guerra che non accenna a finire, sarà caratterizzato da un trend che è un dovere, economico prima che etico: il risparmio energetico.Nuovo anno, tempo di bilanci, si sa, e di conteggi, e quelli delle bollette di case e aziende sono da film dell’orrore. Il focus, quindi, va ancora, direi inevitabilmente, verso le tecnologie di contenimento, se non riduzione, dei consumi. 

di Annalisa Coviello

Partiamo dal piccolo, cioè dalle nostre case. Secondo Oberlo, la piattaforma di automazione dropshipping per i commercianti, l’aumento dei ricavi totali per il mercato smart home nell’anno appena trascorso è stato del 10,8% rispetto al 2021. Però, gli esperti del settore ci dicono che ci sono stati alcuni cambiamenti. Se, infatti, nel corso del 2020 e 2021, gli anni segnati dai lockdown, l’interesse dei proprietari era orientato su tecnologie che consentissero di stare “comfort and safe” (perché tutti siamo rimasti, poco o tanto, chiusi nelle case e l’esigenza di rendere l’ambiente sia comodo sia il più sicuro possibile era quanto mai pressante), a partire dal 2022 le priorità sono diventate altre.

Smart Home: nuove priorità

Così, nel mercato della smart home e, più in generale, dell’home automation, hanno iniziato ad avere la proverbiale “parte del leone” le soluzioni per il risparmio energetico e questo, sempre secondo gli analisti, soprattutto in Europa, dove, sia colpa o meno della guerra in Ucraina, i costi dell’energia per uso domestico sono, in media, raddoppiati. La richiesta maggiore è stata per i cosiddetti termostati intelligenti, dispositivi che possono creare un programma di raffrescamento/riscaldamento personalizzato in base alle ore in cui la casa è effettivamente occupata e non solo: quelli di ultima generazione riescono a rilevare in quale stanza si trova la persona e a regolare, di conseguenza, la temperatura. 

Casa e risparmio

Esistono, ovviamente, anche le lampadine intelligenti e le prese intelligenti, ma il problema che un po’ rimane è che non tutti i proprietari di case, si pensi soprattutto alle persone meno tecnologiche, hanno quella familiarità con i dispositivi che porterebbe a una loro diffusione davvero di massa. In ogni modo, negli ultimi anni le cose stanno cambiando e, secondo gli esperti, un’ottima “pubblicità” per i dispositivi di smart home non è più tanto il comfort o la sicurezza, driver comunque importanti, ma proprio il risparmio energetico. Lo dimostra il caso degli elettrodomestici: se si devono sostituire, ormai, quasi tutti vanno a vedere la classe di efficienza energetica e, anche se il prezzo magari è più alto, si valuta il ritorno dell’investimento in termini di minori costi in bolletta anche se sul lungo periodo. In base a recenti stime, sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una di classe A si realizza un risparmio di energia elettrica del 35%; per un frigorifero, si potrebbe arrivare addirittura al 40%. Non più solo futuribili, ma già sviluppati in diverse applicazioni, sono anche i cosiddetti quadri elettrici intelligenti, che individuano quali sono i dispositivi più “energivori” in una casa. I risultati, a detta degli esperti, sono davvero sorprendenti e, anche in questo caso, non sono mai univoci, ma dipendono dal preciso momento e da un numero notevole di variabili, ragion per cui un’analisi continua, se si vuole davvero risparmiare, diventa indispensabile. 

Smart building: controllo accessi

Per ciò che riguarda, invece, il building, il trend per il risparmio energetico si sta sempre più indirizzando verso le tecnologie di controllo accessi - anch’esse il più possibile “smart”, come quelle che si alimentano con la raccolta di energia al posto delle tradizionali batterie o della sempre più cara corrente elettrica. In pratica queste soluzioni, completamente wireless, sfruttano l’energia cinetica generata nel momento in cui si inserisce la propria chiave elettronica nella serratura per alimentare la stessa. Se poi si sceglie una APP sul cellulare per sbloccare gli accessi, si ottiene una sostenibilità ancora maggiore, risparmiando sulla plastica necessaria per produrre le carte “fisiche”. 

Smart grid e integrazione

Ovviamente, i singoli dispositivi non possono realizzare un risparmio ottimale se non sono supervisionati da un sistema, o, come si preferisce dire oggi, ecosistema di gestione, che consente di raccogliere l’energia prodotta e ridistribuirla al bisogno…come se fosse una piccola “smart grid”. Un’altra parola chiave, per il risparmio energetico, è integrazione. Ad esempio, tra la sicurezza e il sistema HVAC. Quest’ultimo può essere programmato per ridurre al minimo i costi dell’energia regolando la temperatura in base all’occupazione in tempo reale, inoltre l’ambiente può essere tarato, anche come luminosità, in base alle preferenze della singola persona, utilizzando i suoi dati storici o il riconoscimento facciale. 

AI e risparmio energetico

Ci sono poi le soluzioni di ottimizzazione dei consumi ad apprendimento automatico. In pratica, il sistema studia continuamente il modello di consumo di un edificio qualsiasi e lo adatta, senza rinunciare al comfort, alle migliori impostazioni di risparmio. Queste soluzioni sfruttano le più moderne tecnologie di intelligenza artificiale per l’automazione degli edifici, in base alla teoria, ormai ampiamente accettata, che un edificio non è un blocco statico, ma un ecosistema dinamico in continua evoluzione. 

La sostenibilità non è più una questione da ambientalisti, ma sappiamo bene essere entrata nella mente di tutti, o quasi. Proprio per contribuire a raggiungere una platea ancora più vasta, ENEA, a metà dicembre, ha regalato una superguida per un Natale più sostenibile. Da sempre in prima linea sul fronte del risparmio energetico, l’ente pubblico sta lavorando per migliorare il comportamento degli italiani nei riguardi dei consumi di materie prime - obiettivo, peraltro, previsto dal Programma nazionale di informazione e formazione “Italia in Classe A” finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Nella guida, in un primo tempo riservata alle famiglie ma poi estesa anche a negozi e uffici, si reperiscono consigli per azioni “virtuose” e vincenti dal punto di vista dei consumi. Fra i tanti, ci piace ricordare che anche l’ENEA ribadisce di adottare cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici a distanza. E, fra le mosse più efficaci, viene espressamente citata l’installazione dei sistemi di controllo intelligenti per ciò che riguarda HVAC e illuminazione. Perché, se non si gestisce e controlla, sarà molto difficile salire in A…



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