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Risparmio energetico in casa, ufficio, città: la parola d’ordine è smart

Risparmio energetico in casa, ufficio, città: la parola d’ordine è smart
13/01/2023

di Annalisa Coviello

Il risparmio energetico, oggi, è diventato un imperativo. Anche i meno “green”, di fronte all’aumento vertiginoso delle bollette, sono stati costretti ad assumere dei comportamenti “virtuosi”, se non per ragioni ecologiche, almeno, per quelle, ben più pressanti, economiche. 

Sappiamo che i Governi di tutto il mondo stanno correndo ai ripari perché l’economia rischia di collassare. Le industrie così come le piccole imprese e le famiglie non possono più permettersi, fra l’altro dopo una pandemia che ha causato notevoli danni, non solo sanitari, di pagare costi per la fornitura di luce e gas che sono in certi casi addirittura decuplicati. E, per giunta, non si vede, a breve, una soluzione della guerra tra Russia e Ucraina che ha fatto deflagrare, tra l’altro, anche una “bomba” energetica che stava sepolta sotto la cenere.  La bacchetta magica, purtroppo, non ce l’ha nessuno e non vogliamo certo presentare delle soluzioni a problemi che esulano dal nostro contesto. Solo, in questo articolo, parleremo di come, dal punto di vista tecnologico, sia possibile intervenire per raggiungere quel mitico “risparmio energetico” che, volenti o nolenti, stiamo ricercando tutti con notevole urgenza.

Smart manufacturing 

Partiamo dall’industriale. Qui, la riduzione dei consumi e il miglioramento del processo di produzione procedono di pari passo. La key word è il cosiddetto “smart manufacturing”, che passa attraverso molteplici soluzioni. La prima, e che vale davvero per tutti i settori, dalla grande fabbrica al nostro appartamento, e su cui, veramente, non diciamo nulla di nuovo, è quella dell’illuminazione a LED con i sistemi di controllo. 

I LED

A fronte di un costo iniziale sicuramente maggiore, i dati più recenti ci dicono che con i LED si può avere un risparmio di circa il 90% a confronto con le vecchie lampadine. I sistemi a LED, inoltre, di solito consentono il controllo da remoto e la programmazione. Certo, non basta solo cambiare i corpi illuminanti, ma occorre abbinare trasformatori ad alta efficienza, sensori di presenza, dispositivi per il controllo delle tapparelle: insomma, tutto quello che dà un’illuminazione confortevole solo dove e quando effettivamente serve. 

Piattaforme IoT

Nell’industriale, poi, svolgono un ruolo fondamentale le piattaforme IoT, un supporto ormai indispensabile nel processo di monitoraggio delle macchine, per garantire non solo una maggiore efficienza produttiva, ma per ridurre i consumi eccessivi causati, ad esempio, da un dispositivo che non sta lavorando al meglio.  Lo smart manufacturing, infatti, raccoglie dati in tempo reale dai diversi attori del processo produttivo e, tramite le opportune rielaborazioni, può fornire indicazioni che consentono, tra l’altro, proprio di ridurre i consumi tramite rielaborazioni software basate sull’intelligenza artificiale che possono realizzare diagnosi energetiche.

Smart HVAC

Come in tutti i settori, poi, le tecnologie di automazione più avanzate permettono di gestire con razionalità i diversi tipi di impianto, non solo di illuminazione, ma anche di riscaldamento, di condizionamento e di sicurezza, abbassando i consumi al minimo indispensabile.  Un dispositivo ormai indispensabile in un’industria “smart”, ma che ormai si trova anche negli elettrodomestici intelligenti che dovrebbero entrare in tutte le nostre case, è l’inverter. Come dice il nome, l’inverter converte la corrente continua in corrente alternata: un po’ per “dummies”, significa che la macchina ha una potenza regolata in funzione della necessità effettiva, evitando così ogni spreco energetico. 

Smart building

Passiamo ora alla building automation. Anche qui, forse ancora di più, le tecnologie a basso consumo devono coniugarsi alla safety e security e al comfort di chi utilizza lo spazio, sia esso un palazzo uffici, un hotel, un centro commerciale, una scuola e via dicendo. In questo caso, scendono in campo i sensori per la raccolta dati, gli attuatori che eseguono i comandi e, cuore del sistema, le piattaforme di gestione, con i sistemi di comunicazione che consentono di ricevere e mettere in atto le indicazioni per realizzare un ambiente ottimale, anche dal punto di vista dei costi energetici. 

Solo quando serve

Secondo l’Harvard Business Review, l’efficienza energetica è diventata ormai una delle leve del successo di un’azienda. Il che vuol dire, per limitarsi a un solo esempio tratto dal “nostro” mondo, installare serrature wireless alimentate a batteria, che consumano molto meno rispetto a quelle cablate. Si è stimato che, grazie al fatto che questo tipo di serrature si attiva solo quando viene presentata una credenziale, consente il 70% di risparmio energetico rispetto alle installazioni tradizionali di controllo accessi. 

Machine learning

Notevoli risultati si possono ottenere anche con le installazioni di “machine learning”. Esistono, ad esempio, delle applicazioni che studiano continuamente i modelli di consumo energetico di un qualsiasi edificio e adattano i vari impianti alle soluzioni ottimali, che sono quelle che consentono il risparmio senza inficiare il comfort e la sicurezza degli occupanti. La cosa più importante, forse, è che questo tipo di sistema si può applicare anche agli edifici esistenti, e confronta di continuo illuminazione, riscaldamento, raffreddamento, in base all’occupazione degli spazi in tempo reale. Perché un edificio, vale la pena ricordarlo sempre, non è un corpo statico, ma un ecosistema dinamico, in cui anche il consumo energetico cambia in relazione a diversi parametri, come il tempo e, appunto, la presenza o meno di persone. Il discorso sul risparmio energetico potrebbe comprendere anche i grandi “energivori”, come le città oppure i trasporti, e qui ci sono delle soluzioni per renderli sempre più “smart” che, però, forse meriterebbero una trattazione più approfondita e a parte.

Smart Home

Vogliamo concludere, dopo aver parlato dei nostri luoghi di lavoro, con le case. L’home automation è diffusa da tempo e non può limitarsi certo a impartire ordini a uno smart speaker, se vogliamo ridurre i consumi. 

Oltre a adottare sistemi “green” per la produzione dell’energia, è altresì possibile, come per industrie ed edifici, programmare tutti gli elettrodomestici e i dispositivi elettrici, perfino l’apertura e chiusura delle finestre o l’irrigazione di un giardino, per arrivare a un vero risparmio. Le tecnologie, in piccolo, sono più o meno le stesse ed esistono anche numerosi incentivi, in Italia, per avere una casa davvero “intelligente”. 

Risparmiare, come abbiamo visto, è diventato un dovere non solo morale, per non inquinare, ma proprio per sopravvivere ai rincari vertiginosi che stiamo vivendo. 

Così, invece che restare al freddo, o al caldo, perché vogliamo risparmiare, forse sarebbe più opportuno far scendere in campo le tecnologie. 

Il ritorno dell’investimento è assicurato e il nostro comfort, in fondo, non ha prezzo.


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