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Sicurezza: un 2022 di crescita e un 2023 di sfide

02/01/2023

della Redazione

Il 2022 ha visto una forte crescita del mercato per la maggior parte delle aziende che si occupano di videosorveglianza e controllo accessi presenti nella Security 50, annuale indagine economico-finanziaria stilata da asmag.com, portale di riferimento per la sicurezza globale ed editore di a&s International, nostra testata partner nella International Security Media Alliance. Il settore della sicurezza torna dunque a crescere, ma proprio quando il peggio sembrava passato, eccolo alle prese con sfide inedite e dalle variabili imprevedibili. Sfide che influenzeranno la chiusura del 2022 e che caratterizzeranno un 2023 del tutto anomalo.

Guardando l’indagine 2022, riscontriamo innanzitutto – e non è la prima volta - una sostanziale conferma delle prime 10 top: Hikvision Digital Technology, Dahua Technology, ASSA ABLOY, Axis Communications, Motorola Solutions, Uniview Technologies, Tiandy Technologies, Allegion, Hanwha Techwin e Aiphone. Da notare che il fatturato Hikvision nel 2021 ha superato quota 10 miliardi di dollari (10,1 BLN USD): +16,9% sugli 8,64 miliardi di dollari del 2020. Quanto alle new entry di peso, ne individuiamo sei: le cinesi Dnake (citofoni), Jovision (video) ed EVETAR (obiettivi); Evolv (soluzioni di screening, USA); Ava Group (soluzioni per la gestione del rischio, Australia), e infine Webgate (videosorveglianza, Corea).

Il dragone

Le aziende cinesi (15 in totale, 4 nella top 10) nel 2022 hanno generalmente registrato una crescita sul 2021, a testimoniare il fatto che l’impatto delle sanzioni commerciali guidate dagli Stati Uniti è stato tutto sommato limitato. Molte aziende cinesi hanno tuttavia registrato un calo dei ricavi anno su anno nella prima metà di quest’anno. La stessa Hikvision ha registrato un utile netto totale di 848,6 milioni di dollari nella prima metà del 2022, in calo dell’11,14% rispetto alla prima metà del 2021, sebbene i ricavi del primo semestre 2022 siano comunque aumentati del 9,9% su base annua. Sembra quindi trattarsi di effetti più che altro del COVID in Cina e di altre variabili geopolitiche, piuttosto che delle sanzioni commerciali americane.

Cui prodest?

In tema di conflitto USA/Cina, la vera domanda è:Taiwan ci ha guadagnato? Sembra di sì per le taiwanesi Dynacolor, Hi Sharp e GeoVision, che  hanno registrato una buona crescita nel 2021. Tuttavia, le dimensioni e le capacità ridotte dei produttori di Taiwan lasciano un punto interrogativo sulla loro reale capacità di evadere gli importanti ordini OEM trasferiti dalla Cina. In virtù di questo, la maggior parte dei produttori di Taiwan ha riorganizzato la propria strategia per creare soluzioni di nicchia a valore aggiunto, scelta che si è rivelata vincente.

Si torna a crescere

La “fine” del COVID-19 ha fatto ripartire molti mercati, spesso con capacità di spesa e di investimento di livello pre-pandemico. Inoltre alcune tecnologie hanno beneficiato delle iniziative di digitalizzazione in corso: nel 2022 biometria, controllo accessi, analisi video e l’intelligenza artificiale hanno quindi vissuto una crescita significativa. Due i driver: crescente interesse per le soluzioni di sicurezza e sviluppo tecnologico, che generano nuova domanda. 

E veniamo al 2023: sfide 

Proprio quando pensavamo che l’incubo della pandemia stesse finendo, ecco arrivare la crisi delle catene di approvvigionamento. Ciò – oltre ai noti scossoni geopolitici alle nostre latitudini - ha contribuito a far galoppare l’inflazione. Per frenare questa folle corsa, i tassi di interesse sono stati portati al livello più alto degli ultimi anni, sollevando lo spettro di una recessione che proprio non ci voleva. Analizziamo i due fenomeni.

1) Problemi di approvvigionamento

Le interruzioni innescate dal COVID, cui si è aggiunto lo shortage dei componenti, anch’esso aggravato dalla pandemia, hanno imposto la riprogettazione di prodotti e acquisti su mercati paralleli, quasi sempre a costi proibitivi. Tempi di consegna più lunghi hanno portato a una crescita più lenta del previsto nel 2020 e nel 2021. La carenza di chip e semiconduttori ha creato particolari problemi, visto che l’abnorme aumento di domanda da parte del settore residenziale  (con smart working, home schooling  ed entertainment domestico) ha messo in competizione nella richiesta di componenti il “piccolo” settore sicurezza contro colossi come l’automotive e la telefonia. 

2) Inflazione

L’inflazione sta colpendo tutti i settori, sicurezza inclusa. Con i prezzi delle utenze, del lavoro e delle materie prime in rapido aumento, i fornitori di videosorveglianza saranno costretti a trasferire gli aumenti sui clienti con un ritocco, che potrebbe essere anche deciso,  dei listini. Si prevede che il prezzo medio di una telecamera di rete aumenterà sia entro fine 2022 che nel 2023. All’aumento dei prezzi si accompagnerà però la ricerca di modelli di pagamento più flessibili e servizi personalizzati per evitare una fuga massiccia della clientela.

2023: ancora in crescita

Per l’analista Novaira Insights, il mercato mondiale dell’hardware e del software di videosorveglianza chiuderà il 2022 con un +11,7%, ma nel 2023 le pressioni inflazionistiche e le minori capacità di spesa ridurrano la crescita al 6,4%. Comunque di crescita si parla, e di sti tempi scusate se è poco. Per Frost & Sullivan dovremo dimenticarci la crescia a doppia cifra cui eravamo abituati, ma si manterrà comunque un significativo 8-9% anno su anno. Se molti nuovi clienti stanno infatti alla finestra e sospendono i progetti di sicurezza in attesa che si calmino le acque dei rincari energetici, si può già oggi lavorare sul portafoglio clienti esistente con nuove funzionalità personalizzate, anche energy-oriented. 

Ricette della vittoria 

Se nel 2021 molte aziende avevano riportato un calo dei ricavi rispetto alla crescita nel culmine della pandemia, quest’anno la grande maggioranza ha registrato una crescita tale da riportare il settore all’era pre-COVID. 40 aziende hanno registrato una crescita nel 2021, 28 delle quali da doppia a tripla cifra. Le prime 10 aziende di videosorveglianza e controllo accessi che sono cresciute di più nel 2021 sono state: Evolv Technologies, CP Plus, DynaColor, Webgate, Intelbras, Dongguan Yutong Optical Technology, Motorola Solutions, Gallagher, Hanwha Techwin e TVT Digital Technology. Ma qual è la loro ricetta?

Dinamismo e reattività

Secondo le loro risposte sono anni sfidanti sì, ma anche interessanti e pieni  di opportunità, che solo i più veloci e dinamici hanno saputo e sapranno cogliere. Giocare d’anticipo con il magazzino, creare nuovo valore per i clienti che restano fedeli al fornitore uscendo anche dai confini della security, innovare ascoltando i clienti e anticipandone esigenze e tendenze. Il tutto tenendo sempre come fermo ancoraggio le norme e le politiche locali per soddisfare i requisiti della conformità. Questa è la ricetta che porta la maggior parte delle aziende ad esprimere ottimismo per una crescita anche nel 2023.

La versione integrale dell’articolo riporta tabelle, box o figure, per visualizzarle apri il pdf allegato. 

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