lunedì, 15 agosto 2022

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Impianto antincendio a norma: e la periferica EN 54.21?

25/07/2022

di Piervittorio Allevi - Security Specialist e titolare del blog

La normativa di settore prevede, tra i componenti di un impianto antincendio, la presenza di una periferica EN 54.21. L’impianto è normato all’interno della UNI 9795:2013 “Sistemi fissi automatici di rilevazione e segnalazione allarme d’incendio – Progettazione, installazione ed esercizio”, che stabilisce due principi.

Secondo la norma UNI 9795:2013, un sistema antincendio 

• deve essere tenuto sotto costante controllo da parte di personale addetto 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, 

oppure 

• deve essere previsto un sistema di trasmissione mediante il quale gli allarmi di incendio e di guasto e la segnalazione di fuori servizio siano trasferiti ad una o più centrali di ricezione allarmi e intervento e/o luoghi presidiati, dalle quali gli addetti possano dare inizio, in ogni momento e con tempestività, alle necessarie misure di intervento. Il collegamento con dette centrali di ricezione allarmi e intervento deve essere tenuto costantemente sotto controllo, pertanto i dispositivi impiegati devono essere conformi alla UNI EN 54.21.

Perché solo adesso?

La UNI EN 54-21 è una normativa europea del 2006, dalla quale la UNI 9795:2013 recepisce i requisiti che deve avere un sistema di rilevazione incendio. Ma perché si parla di periferiche EN 54.21 solo dopo diversi anni? Il mancato adeguamento, nonostante la normativa del 2013, è potuto accadere perché sul territorio nazionale le “Centrali di Ricezione Allarme” (centrali operative di vigilanza privata) non erano in grado di ricevere segnalazioni dai dispositivi antincendio che rispondessero ai requisiti minimi stabiliti dalla UNI EN 54.21: questo perché i produttori di periferiche hanno messo a disposizione solo recentemente delle centrali operative periferiche di trasmissione certificate EN 54.21. La nuova normativa UNI 11224:2019 recepisce invece questa esigenza, anche per via del fatto che le centrali operative sono ora capaci di ricevere segnalazioni di questo tipo.

Per quali impianti?

Tutti gli impianti antincendio sono interessati: sia quelli nuovi che quelli già esistenti.

Gli apparati di comunicazione certificati UNI EN 54.21, per essere idonei alla trasmissione degli allarmi incendio, devono garantire:

• ricezione sicura delle comunicazioni di allarme guasto;

• trasmissione delle segnalazioni anche tramite più sistemi di comunicazione;

• sorveglianza del collegamento tra le centrali di rilevazione incendio e i centri di controllo (centrali operative).

Tutti i sistemi di trasmissione di allarme incendio diversi da quanto sopra descritto sono da ritenersi inadeguati e devono essere sostituiti da apparati certificati UNI EN 54.21 di ultima generazione con tecnologia LAN – 4G.

Come adeguarsi con una periferica EN 54.21?

Per prima cosa, è bene chiarire con un esperto di sicurezza di quali tecnologie si dispone realmente, perché per l’utente finale è facili confondersi:

• se si usa una rilevazione di fumo o di calore integrato in un impianto antintrusione non sarà necessario fare nulla, poiché questo tipo di impianti di fatto non sono antincendio e perché proteggono esclusivamente beni da furti o danneggiamenti. Non consentono la protezione delle persone;

• se la segnalazione fumo o calore è invece inserita in un sistema di rilevazione fumi certificato UNI 9795:2013, sarà necessario sostituire la periferica di collegamento con un combinatore certificato EN 54.21, che dovrà essere installata da tecnici specializzati e collegata a una centrale operativa di vigilanza privata.

E in caso di mancato adeguamento?

Il mancato adeguamento della periferica comporta l’inadeguatezza dell’impianto rispetto alla normativa vigente, ossia la non conformità: in caso di incendi con danni a persone o di controlli che dimostrino l’assenza di combinatori EN 54.21, si ricadrebbe nel penale. 



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