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Big Data, la videosorveglianza HD fa “esplodere” le informazioni

06/11/2013

WELLINGBOROUGH (UK) - Le sempre più numerose videocamere HD stanno provocando un vero e proprio “diluvio” di informazioni da gestire e archiviare, al punto che si stima che i dati complessivamente trattati ogni giorno nel settore a livello globale quadruplicheranno entro il 2017, raggiungendo gli 859 PB. Questa previsione è formulata nel report di IHS intitolato“Enterprise and IP Storage used for Video Surveillance”, secondo il quale l’esorbitante quantità di informazioni da gestire promuoverà l’impiego di nuove tecnologie per processare i big data. “Grazie alla superiore qualità video, nel corso dei prossimi quattro anni le camere HD avranno un peso sempre maggiore sul mercato”, ha spiegato l’analista Sam Grinter.

 

“Tuttavia, poiché ogni camera HD produce una quantità di dati nettamente superiore ai modelli standard, le informazioni complessivamente prodotte stanno crescendo in modo esponenziale”. Per affrontare il problema sono già a disposizione diverse soluzioni. Una è rappresentata da nuovi algoritmi di compressione quali l’High Efficiency Video Coding (HEVC) standard, anche noto come H.265, che dovrebbe avere una capacità di compressione doppia rispetto all’H.264. Un altro interessante strumento è rappresentato dalla Video Content Analysis (VCA), che può essere usata per ridurre il tempo complessivo di registrazione di una camera in funzione delle effettive esigenze di sorveglianza. Grinter ricorda infine gli hard disk drive (HDD), le cui capacità di memoria sono in continua espansione.

 

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