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Certificazione professionale Axis: il motore educational per uno sviluppo massivo dell'IP video

15/06/2013

BRESCIA - La certificazione professionale come "motore educational" per uno sviluppo massivo dell'IP video. Questa la strategia sottesa alla nuova iniziativa di Axis Communications, che inaugura un processo di certificazione globale - ad oggi unico nello scenario formativo di settore - per i professionisti della videosorveglianza IP. La certificazione, naturalmente volontaria e non preclusa ad operatori “extra - Axis”, è sviluppata in collaborazione con Prometric, ente terzo neutrale nonché leader mondiale nei servizi di valutazione (se ne avvale anche Cisco, tanto per fare un nome altisonante). La certificazione, lanciata in anteprima all'Axis Partner Conference di Brescia lo scorso 13 giugno, è standardizzata a livello globale - "il che non significa solo garanzia di correttezza, affidabilità e validità del test in tutto il mondo, ma anche possibile spendibilità del diploma all'estero"- specifica Rosalba Convertino, Southern Europe Marketing Specialist at Axis. Un argomento di non poco conto in una congiuntura caratterizzata dalla fuga di cervelli italiani in lidi più economicamente interessanti del Belpaese.

Ma prima ancora questa strategia vede, nel lungo periodo, la costruzione di una vera Community di Axis Certified Professionals riconosciuta in tutto il mondo, a beneficio non solo di chi si sottopone ai test ma soprattutto degli utenti finali: “in un mondo globale, dove molti gruppi hanno filiali estere ove la security dev'essere qualitativamente armonizzata, chi dispone di una certificazione valida in tutto il mondo è in grado di proporsi con credenziali più interessanti” - dice Martin Gren, mitico co-fondatore di Axis. Un aspetto, questo delle competenze globalmente spendibili, molto apprezzato anche dai più accreditati head hunter di area security (leggi cosa ci ha detto Peter French, CEO di SSR Personnel, www.secsolution.com/articolo.asp?id=185)

La certificazione rappresenta poi una possibilità riconosciuta per testare il grado di conoscenza del video IP nel mondo, perché - per stessa ammissione dei certificatori - il test non è una passeggiata. Sono la bellezza di 70 domande in 105 minuti: praticamente si deve saper rispondere in automatico. Un elemento, questo della difficoltà, che – lungi dall'essere avversato – incontra l'apprezzamento dei principali professionisti in area videosorveglianza e networking. Perché l'originalità e il valore aggiunto di questa certificazione è che non riguarda solo il mondo Axis, ma anche la progettazione e l'installazione dei sistemi video in generale, il dimensionamento della rete, addirittura le vendite: "chi ha voglia di mettersi alla prova potrà quindi dimostrare - non solo lato filiera, ossia a potenziali datori di lavoro o partner tecnologici e commerciali, ma anche lato end user, a garanzia di affidabilità e sicurezza - le proprie competenze nel video di rete” - continua Rosalba Convertino.

Sarà interessante, quando il programma entrerà a regime, vedere come reagirà il mercato italiano, quanti passeranno i test, quanti persevereranno se respinti, quali categorie professionali saranno più ricettive. Il futuro è tutto da disegnare, ma accadrà presto: dal 1° settembre 2013 apriranno infatti i test center presso le sedi Prometric. E' quindi già tempo di mettersi a studiare con i programmi di Axis Academy, disponibili anche su webinary (www.axis.com/it/academy/index.htm).

Il programma di certificazione dovrebbe peraltro innescare un circuito virtuoso a lungo termine, dal momento che ogni diploma varrà soli due anni. La ripetizione del test, negli auspici dei promotori, genererà sempre nuova professionalità e knowhow sul video IP, a beneficio di tutti e ovviamente anche della migrazione. “Quando abbiamo lanciato la prima telecamera IP, abbiamo puntato tutto sulla divulgazione della cultura per accompagnare il settore security nella migrazione verso il digitale e superare il pregiudizio negativo nei confronti della tecnologia over IP. Ora validiamo le competenze acquisite e forniamo ai partner degli elementi di differenziazione professionale. E crediamo fortemente che il Certification Program darà un'ulteriore spinta alla migrazione. Una svolta che io vedo concretizzarsi definitivamente entro il 2020” - conclude Gren.

Non si vedrà quindi più analogico in circolazione nel 2020?
“In circolazione forse si vedrà ancora, ma chi sarà più interessato a comprarlo?”- risponde Gren.
Del resto anche le pellicole Kodak si trovano ancora in qualche remoto negozietto del centro.

 


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