mercoledì, 25 aprile 2018

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Solution

Videosorvegliare la fauna acquatica

02/11/2017

Prosegue l’ambizioso progetto di videosorveglianza legato al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano con il completamento di postazioni esistenti, l’aggiunta di nuovi avamposti di monitoraggio e di nuovi strumenti. Il nuovo lotto conferma prodotti e tecnologie consolidate (telecamere termiche asservite a videoanalisi per contrastare gli accessi illeciti alle aree protette da vincoli paesaggistici, le attività indiscriminate di pesca di frodo e bracconaggio e gli illeciti ambientali in generale) e rivendica il suo essenziale ruolo di supporto alla Capitaneria di Porto, consentendo interventi rapidi e mirati per prevenire, dissuadere e reprimere le condotte criminali. Si aggiungono a queste finalità anche il monitoraggio, lo studio e la salvaguardia del Falco Pescatore. Dopo i primi due nidi nella riserva naturale di Diaccia Botrona, e in virtù di un numero sempre maggiore di presenze, altri 4 nidi videosorvegliati sono stati allestiti nell’isola di Montecristo, con l’obiettivo di favorire un graduale incremento delle coppie nidificanti. Il ritorno di questa fragilissima specie e il riconoscimento dell’Arcipelago Toscano quale habitat più idoneo sono di fondamentale importanza per la ricostituzione della complessa piramide alimentare che caratterizza gli ecosistemi acquatici, di cui il Falco Pescatore rappresenta il vertice.

LA SOLUZIONE

Il nuovo capitolo del progetto di monitoraggio dell’area vede nel controllo dei flussi turistici, e di tutto ciò che ne deriva, il principale obiettivo da raggiungere: verifica degli arrivi delle navi traghetto, monitoraggio delle aree di sbarco, conteggio a fini statistici delle persone, controllo dei percorsi spesso impervi caratterizzati dalla presenza dei visitatori, tutela del patrimonio pubblico, delle infrastrutture e delle aree di particolare criticità, monitoraggio di aree in cui è vietato l’accesso, identificazione a distanza delle imbarcazioni. Sono state così aggiunte postazioni mobili gestibili da remoto (PTZ) realizzate in acciaio INOX AISI316L in grado di resistere alle particolari concentrazioni di salsedine che caratterizzano i punti di installazione (promontori/scogliere) e dotate di obiettivi Zoom motorizzati, con un fattore di ingrandimento tale da permettere il riconoscimento e l’identificazione (anche a 1000 mt) di natanti che si verrebbero a trovare all’interno delle aree protette. Un accurato studio è stato portato avanti per monitorare dal traliccio di Monte Mario (isola di Giannutri) - e automaticamente segnalare alla Capitaneria di Porto - l’arrivo in Cala Spalmatoio e Cala Maestra delle navi traghetto. Sempre nell’ottica di gestire e controllare i flussi turistici, nell’isola di Pianosa, al varco di Cala Giovanna, le persone sbarcate sono obbligate a passare al di sotto di un portale e “contate” analizzando le immagini video trasmesse alla Sala Controllo da due telecamere opportunamente installate, e di fatto “monitorate” tramite altre due telecamere di contesto posizionate in ingresso e uscita del varco. Per soddisfare quanto prima espresso e sfruttando la capillare infrastruttura di rete wireless oramai a disposizione, sono state installate in determinati punti delle telecamere, con risoluzione da 2Mpixel, dotate di un sofisticato sistema di videoanalisi e - particolare non trascurabile, vista la scarsità di illuminazione - di una straordinaria sensibilità (0,04 lux) alla luce. L’esperienza maturata in particolari ambiti di applicazione e la necessità di garantire un’adeguata protezione delle telecamere agli agenti atmosferici, ma allo stesso tempo di contenere i costi, ha portato gli sviluppatori del sistema a prendere in considerazione materiali, forse meno nobili dell’acciaio INOX AISI 3016L, ma con un trattamento superficiale (Xylan) in grado di contrastare egregiamente la corrosione generata dall’interazione tra un’elevata concentrazione di salsedine, vento, temperatura, umidità e l’inquinamento (azoto e zolfo).

I BENEFICI

Il Gruppo Simtel di Firenze, che si è occupata dello studio e sviluppo delle potenzialità delle tecnologie fornite da Bettini, ha dato risposte immediate alle molteplici esigenze dell’Ente Parco, andando ben oltre la salvaguardia di un patrimonio che appartiene alla collettività, come quello della fauna acquatica, per arrivare a concretizzare una vera ed importante opera di valorizzazione del territorio e delle sue straordinarie risorse.


maggiori informazioni su:
www.bettinivideo.com



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Obiettivi

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Si parte dallo stato dell'arte e la sfida tecnologica per identificare quale siano le esigenze del committente.
Si passa alla tecnologia messa in campo, quindi viene descritta la soluzione adottata, per poi passare al vantaggio per la committenza.
Il tutto raccontato in modo semplice e pratico, descrivendo la location, la tipologia dell'installazione, i tratti salienti del sistema, le funzionalità principali, il tutto esprimendo le potenzialità dell'applicazione e il vantaggio che ne deriva.