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Compagnie aeree e aeroporti, nel 2018 crescono gli investimenti per la tecnologia biometrica

18/10/2018

MILANO - 40,6 miliardi di dollari di investimenti sulla tecnologia: è quanto compagnie aeree e aeroporti di tutto il mondo - Dopo due anni di investimenti stabili - hanno in programma di investire entro la fine del 2018. Il dato emerge dall’indagine SITA 2018 Air Transport IT Insights elaborata da SITA, specialista IT che "trasforma" il viaggio aereo con la tecnologia. Tra le priorità figura la biometria, al fine di rendere il viaggio sempre più sicuro e privo di intralci.

Il futuro è la biometria

Considerata ormai fondamentale nell’evoluzione delle opzioni self-service negli aeroporti di tutto il mondo, la gestione dell’identità biometrica entro i prossimi tre anni sarà oggetto di programmi e piani di ricerca e sviluppo per il 77% degli aeroporti e il 71% delle compagnie aeree.

“Garantire ai passeggeri un viaggio sicuro e senza intoppi - osserva Barbara Dalibard, CEO di SITA - è un dovere dell’industria del trasporto aereo. Per questo, è incoraggiante constatare che le compagnie aeree e gli aeroporti stanno investendo nella biometria per fornire ai passeggeri un modo sicuro – senza più documenti cartacei – per l’identificazione nelle diverse fasi del viaggio. Una tecnologia che si è rivelata un successo in tutti gli aeroporti del mondo in cui l’abbiamo implementata.”

L’integrazione di questa tecnologia pone alcune sfide, quali ad esempio le diverse legislazioni con cui interfacciarsi, che possono scoraggiare compagnie aeree e aeroporti.  I risultati migliori si ottengono però lavorando insieme, e questo è stato evidente quando è stata introdotta la sicurezza biometrica nel viaggio.

Fra le sfide più impegnative per l’adozione della biometria per i controlli di identità, è stata indicata da oltre un terzo delle compagnie aeree l’implementazione di strumenti e tecnologie negli scali e la mancanza di standard per processi e soluzioni per l’integrazione dei controlli. E' analoga la situazione evidenziata dai gestori aeroportuali, fra i quali il 39% segnala la difficoltà ad adempiere ai requisiti governativi e legislativi.

SITA già fornisce soluzioni per la gestione delle identità – compresi i sistemi biometrici – che eliminano la necessità di controlli manuali. Se queste tecnologie migliorano l’esperienza di viaggio dei passeggeri, al tempo stesso aiutano compagnie aeree e aeroporti di tutto il mondo a ottemperare ai vari regolamenti di governi e agenzie di frontiera.

La soluzione più diffusa per la verifica dell’identità in modalità self-service sono i chioschi per il check-in: oggi sono utilizzati nel 41% degli scali; il 74% ha in programma di implementare questa tecnologia entro il 2021. I gate di imbarco self-service che utilizzano la biometria con un documento d’identificazione, come ad esempio il passaporto, diventeranno la norma nei prossimi tre anni, quando saranno utilizzati nel 59% degli aeroporti e dal 63% delle compagnie aeree.

 

La tecnologia blockchain

Compagnie aeree e aeroporti stanno anche esplorando nuove tecnologie per la gestione dell’identità del passeggero. È il caso, per esempio, della tecnologia blockchain, che secondo il 40% delle compagnie aeree e il 36% degli aeroporti permetterà di velocizzare il processo d’identificazione dei passeggeri, ad esempio riducendo la necessità di controlli multipli sull’identità.

Intelligenza Artificiale

Ritenuta in grado di offrire benefici a livello strategico e operativo, l’Intelligenza Artificiale (IA) entro il 2021 sarà oggetto di programmi e piani di ricerca e sviluppo per l’84% delle compagnie – percentuale in netta crescita rispetto al 52% rilevato nel 2017 – e il 61% degli scali, in crescita rispetto al 34% dello scorso anno.

Compagnie aeree e aeroporti fanno un uso differente dell’IA: le prime si stanno focalizzando sul potenziale dell’utilizzo di questa tecnologia per agenti virtuali e chatbot, che l’85% delle aerolinee intende utilizzare entro il 2021. Il 79% degli aeroporti sta già utilizzando o ha intenzione di servirsi dell’IA per analisi predittive per migliorare l’efficienza operativa.

 

(Fonte: Data Manager online)



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