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Privacy Day Forum, quasi 1000 esperti della protezione dati all'evento di Federprivacy

17/06/2024

Il Privacy Day Forum, che si è tenuto lo scorso 7 giugno al Centro Congressi & Fiere di Arezzo - quest'anno dedicato all'etica e alla responsabilità sociale delle imprese - ha visto la presenza di quasi 1.000  addetti ai lavori, con 59 esperti e rappresentanti delle istituzioni che si sono alternati in 28 panel. L’evento annuale di Federprivacy si è confermato come l’appuntamento di riferimento per Data Protection Officer, Privacy Officer, Consulenti Privacy, Avvocati, Giuristi d'impresa, CISO, Security Manager, Data Manager, responsabili della protezione dei dati personali, Amministratori di Sistema, Consulenti del Lavoro, dirigenti d'azienda, auditor, e per i professionisti e le figure aziendali che ogni giorno devono affrontare le tematiche della privacy e della protezione dei dati, nelle organizzazioni private come nella pubblica amministrazione.

Intelligenza artificiale e tecnologie emergenti

Pasquale Stanzione, Presidente del Garante, Agostino Ghiglia e Guido Scorza, componenti del Collegio, e Riccardo Acciai, dirigente dell'Autorità, sono stati Relatori d’eccezione intervenuti all'evento.

Il Presidente del Garante per la protezione dei dati personali  ha incentrato il suo intervento sulle attività dell'Autorità da lui guidata riguardanti le tutele a favore degli interessati che devono confrontare con sistemi di intelligenza artificiale e decisioni automatizzate dettate dagli algoritmi. Questi temi - l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti - sono infatti al centro del dibattito internazionale, dato il potenziale impatto sulla vita privata delle persone e su quella professionale dei lavoratori.

Lo sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale e di sistemi che comportano decisioni automatizzate deve avvenire secondo i principi della protezione dei dati by design e by default, e le scelte di aziende e pubbliche amministrazioni che intendono utilizzare i dati personali in combinazione con le nuove tecnologie dovrebbero essere guidate da un approccio etico e da responsabilità sociale d’impresa, mettendo al centro la protezione dei dati come diritto fondamentale, così che l’innovazione tecnologica sia al servizio dell’uomo e non il contrario.

Etica e responsabilità sociale

Agostino Ghiglia, uno dei componenti del Collegio dell'Autorità, ha tenuto un intervento su etica e responsabilità sociale per le nuove tecnologie al servizio dell’uomo. Guido Scorza ha preso parte al dibattito di una tavola rotonda dal titolo "L’evoluzione della privacy nella società degli algoritmi”, con gli interventi di Giovanni Ziccardi, professore ordinario di filosofia del diritto dell’Università Statale di Milano, Stefano Rossetti, Data Protection Lawyer di noyb.eu, e Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy.

Durante il dibattito, coordinato da Valentina Fiorenza, gli esperti hanno approfondito i temi dell'evoluzione della tutela della privacy in una società sempre più pervasa da sistemi di intelligenza artificiale, analizzando gli scenari tra regolazione, criticità, prospettive, diritti delle persone, e opportunità per professionisti e imprese.

Rocco Panetta, avvocato, esperto etico dell’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo della ricerca (ERCEA), ha spiegato come sia possibile, in concreto, coniugare privacy ed etica: “Vengono sicuramente in soccorso gli strumenti offerti dalla normativa sulla protezione dei dati personali, ed in particolare dal GDPR, strumenti in grado di intercettare l’intrinseca e necessaria pervasività della dimensione etica. Ad esempio, la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati ben potrebbe essere declinata come valutazione d’impatto etico, e i principi di privacy by design e by default ben potrebbero essere sviluppati come ethics by design e by default, e ciò a maggior ragione ora che l’Artificial Intelligence Act è stato approvato introducendo nuovi paradigmi intorno a solidi e radicati principi basati sull’uso, la circolazione e la protezione dei dati.”

Svolgendosi alla vigilia delle elezioni europee, al Privacy Day Forum gli esperti hanno anche affrontato il problema dei pericoli di disinformazione e manipolazione degli elettori, che possono essere influenzati o tratti addirittura in inganno per mezzo dell'intelligenza artificiale, come ha sottoneato in un'intervista Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy:

"Con le nuove tecnologie, individui senza scrupoli sono in grado di confezionare e diffondere online video in cui si vedono candidati politici che fanno affermazioni sensazionalistiche con parole che però non hanno mai pronunciato. E questi filmati possono avere una diffusione dirompente diventando rapidamente virali a causa di migliaia di like e condivisioni sui social da parte di utenti che, spinti da indignazione o trascinati dall’emotività di quello che sembra un clamoroso scoop diventano involontariamente complici di massicce campagne di disinformazione."


maggiori informazioni su:
www.federprivacy.org



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