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Comitato Tecnico 79 CEI, conclusa la stesura della proposta di revisione della Norma CEI 79-3

13/05/2024

Nella riunione dello scorso 7 maggio, il GL79-3 del Comitato Tecnico 79 CEI ha concluso la stesura della proposta di revisione della Norma CEI 79-3. Il documento di lavoro è stato consegnato a CEI per l'attivazione della fase di inchiesta pubblica.

Salvatore Lamaestra, Coordinatore GL1 e sottogruppo ad-hoc GL79-3 di CT79 (in foto), ha così commentato: "Non posso che ringraziare indistintamente tutti i colleghi che hanno partecipato con interesse e passione in confronti dialettici caratterizzati sia da momenti di condivisione che di contrasto; ho apprezzato la capacità di accettare grandi cambiamenti e di riuscire a guardare gli stessi argomenti da nuovi punti di vista, alcuni rivoluzionari rispetto alla consuetudine. (...) Sono e siamo tutti consci che quanto fatto sia assolutamente migliorabile, riteniamo però che, una volta approvata e pubblicata, il risultato raggiunto rappresenti, oltre che un traguardo atteso, un notevole passo in avanti e che possa contribuire ad una più facile e diffusa applicazione della Norma per gli Impianti di Allarme Intrusione e Rapina nel comparto della sicurezza". 

I concetti introdotti, le contraddizioni risolte 

In maggiore dettaglio, il lavoro svolto dagli esperti ha portato, in particolare, a:

• Inserire il concetto e a sviluppare un metodo per l'Analisi del Rischio, liberando così il Tecnico da un'incombenza finora sfuocata e attribuendo in modo più preciso le responsabilità della fase iniziale

•  Introdurre il concetto di sotto-impianto, permettendo un approccio modulare della progettazione e rimuovendo l'impostazione monolitica dell'unico impianto

•  Eliminare dualità e contraddizioni tra il Metodo Tabellare (prescrittivo ma povero di dettagli) e il Metodo Matematico, che non prescrive e che consente di verificare il raggiungimento del Livello di Prestazione solo a posteriori, dopo aver impostato il progetto

• Eliminare le "tipologie installative", che strumentalmente sopperivano all'assenza di una reale Analisi del Rischio, proponendo invece un punto di riferimento unico per tutti gli impianti e una modalità di differenziazione basata esclusivamente sul livello di rischio

•  Avere un solo metodo (tabellare) prescrittivo, dettagliato, sufficiente a coprire il controllo di azioni criminose sugli ambienti, destrutturati in elementi semplici e intuitivi

•  Consentire sia al tecnico sia al committente di valorizzare e poter confrontare più progetti con medesimo Livello di Prestazione, ma nei quali sono aggiunti elementi che ne integrano la sicurezza grazie alla misura del un nuovo Indice di Integrazione (opzionale)

E' inoltre stato compiuto uno sforzo per linearizzare il testo, eliminando inutili rimandi tra i vari capitoli per completare un concetto e cercando di utilizzare un linguaggio più fruibile. E' stato naturalmente svolto un aggiornamento dei riferimenti normativi.

 

 



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