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Bonus sicurezza 2022, l'elenco delle spese ammesse

09/06/2022

L'ultima legge di Bilancio ha confermato il cosiddetto bonus sicurezza 2022, l’agevolazione fiscale grazie a cui è possibile recuperare una parte della spesa sostenuta per garantire la protezione alla propria abitazione, non solo rispetto a intrusioni da parte di malintenzionati, ma anche in riferimento a incidenti domestici, come possibili incendi.

E' parte di questa agevolazione il bonus allarmi e videosorveglianza, così come quello per la porta blindata. Consiste in una detrazione del 50% - ripartita in 10 quote annuali - sulle spese effettuate e include tanto l’acquisto degli impianti di sicurezza sia le spese sostenute per l’esecuzione dei lavori. Il tetto di spesa è pari a 96 mila euro.

Le spese incluse

Rientrano nel bonus sicurezza 2022 le spese sostenute per l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di atti illeciti, cone furti e aggressioni. Per sintetizzare, è possibile affermare che il bonus sicurezza 2022 comprende gli interventi per:

Il rafforzamento, la sostituzione o l'installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici; l’apposizione, o la sostituzione, di grate alle finestre; l’installazione porte blindate o rinforzate; l’apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini; l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti; l’apposizione di saracinesche; l’installazione di tapparelle metalliche con bloccaggi; l’installazione di vetri antisfondamento; l’installazione di casseforti a muro; l’installazione di fotocamere o di sistemi di videosorveglianza collegate con centri di vigilanza privati; l’installazione di apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; l’installazione di impianti di rilevazione incendi, evacuazioni e controllo fumi.

Come già accennato, rientrano nell'agevolazione i costi di progettazione e quelli che riguardano le prestazioni professionali collegate ai lavori, al pari di quelle per la messa a norma degli impianti elettrici. Stesso discorso per eventuali perizie e sopralluoghi e per la parcella sostenuta per la certificazione di conformità dei lavori.

Chi può fare richiesta del bonus sicurezza 2022

Il bonus sicurezza, così come la generalità delle spese rientranti nella detrazione del 50% per le ristrutturazioni, può essere fruito da tutti i soggetti tenuti al versamento dell’Irpef. Possono detrarre la spesa sostenuta i proprietari dell’immobile in cui sono installati i sistemi di sicurezza, ma anche i titolari di diritti reali o personali di godimento.

Il riferimento pertanto è a: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie); locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce; soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Può beneficiare della detrazione, se sostiene la relativa spesa e se i bonifici e le fatture sono a lui intestati, anche il familiare convivente di chi è proprietario o detiene l’immobile, il coniuge separato assegnatario dell’immobile, il convivente o parte dell’unione civile.

Sarà infine necessario prestare attenzione alle modalità di pagamento da adottare. Anche per le spese che rientrano nel bonus sicurezza è infatti necessario utilizzare il bonifico parlante, che preveda l'inserimento dei dati che seguono: 

Causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986); codice fiscale del beneficiario della detrazione; codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Il bonifico dovrà essere conservato, insieme alle fatture e alle ricevute delle spese effettuate, e mostrato nell'evenienza di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Cessione del credito e sconto in fattura anche per il bonus sicurezza

Le detrazioni previste per i lavori di ristrutturazione, in cui rientra una vasta gamma di spese, in genere sono fruite in dichiarazione dei redditi. Il bonus è quindi ripartito in 10 rate di importo equivalente, nell’anno in cui la spesa è sostenuta, e in quelli successivi.

Alla modalità ordinaria di fruizione si affianca la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito. In entrambi i casi il contribuente può recuperare celermente l’agevolazione riconosciuta: la monetizzazione dei bonus fiscali si applica dunque anche alle spese per la sicurezza.

(Fonte testo: www.money.it)


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