lunedì, 18 ottobre 2021

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Progetto Don Bosco, la parola agli sponsor: Alessandro Brancaleoni di EEA

06/08/2021

ROMA - “Formare in maniera concreta i giovani per il futuro della sicurezza 4.0” questo il senso del progetto che ha dato vita a tre nuovi moderni laboratori interni, molto sofisticati, nei settori building automation, sicurezza anticrimine, videosorveglianza, controllo accessi, sicurezza antincendio, con un'annessa area esterna tecnologicamente avanzata, per le simulazioni progettuali e funzionali direttamente in campo.

Abbiamo intervistato le aziende che hanno creduto e investito nei nuovi i laboratori, del Centro Ragazzi Don Bosco di Roma. Ecco le loro testimonianze.

La parola ad Alessandro Brancaleoni, amministratore EEA.

Il pedagogista Francesco De Bartolomeis definiva i laboratori didattici come luoghi fisici e sociali attrezzati, non un semplice accompagnamento delle attività scolastiche, ma l’ossatura portante della scuola stessa. 

- Quali sono state le motivazioni che hanno spinto il management aziendale nell’aderire a questo innovativo percorso formativo?

"La risposta è duplice, personale e imprenditoriale. Per quanto riguarda l’aspetto personale, i due terzi della compagine sociale di EEA è costituita da ex allievi di scuole salesiane, e ben 8 operatori della produzione provengono da scuole di formazione salesiane… Sotto il profilo imprenditoriale, poi, essere coinvolti in un percorso di integrazione istruzione/lavoro, e tra aziende di eccellenza italiane del nostro settore, ci consentirà da un lato di formare figure professionali di alto livello capaci di valorizzare prodotti di qualità, dall’atro di porre le basi per la realizzazione di una rete di aziende che guardano al mercato con le stesse modalità".

- L’attività in laboratorio, oltre alla normale attività didattica, quale trasformazione concreta darà agli studenti?

"La nostra esperienza diretta, con i ragazzi che entrano a far parte del nostro staff, ci ha resi consapevoli del fatto che formare non può prescindere dal concetto di “sapere per saper fare”. Un laboratorio attrezzato, al passo con i tempi, e studiato per mettere il ragazzo nelle condizioni di “toccare con mano” e simulare fattivamente ciò che accadrà nella vita lavorativa, è un’opportunità di crescita importante per il ragazzo stesso, e per noi aziende che avremo, in questo modo, il vero punto di vista della nuova generazione di installatori rispetto a ciò che proponiamo per il mercato". 

- Secondo la vostra vision, quale sarà l’impatto sui mercati della security che avranno queste nuove figure professionali 4.0? 

"Aumentare il livello di competenze dei futuri professionisti della sicurezza, e dare loro una certificazione di spessore, elevare il loro livello di esigenze di prodotti altamente tecnologici ed all’avanguardia, nonché di alta affidabilità, porterà inevitabilmente ad avere un parco istallatori più esigenti. Questo implicherà, senza ombra d dubbio, la ricerca, da parte degli operatori, di dispositivi in grado di garantire standard qualitativi elevati, e quindi indirizzati verso aziende di primo livello".

Per approfondire: https://www.secsolution.com/audiovideo-dett.asp?id=596

 


maggiori informazioni su:
www.eea-securiy.com



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