lunedì, 27 settembre 2021

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Virtual Security Summit, nuovi orizzonti e una partecipazione da record per la seconda edizione

24/05/2021

SARAJEVO (BIH) - E' stato un Security Summit da record, che è riuscito a riunire più di 3000 professionisti da quasi 100 paesi. La sua seconda edizione virtuale, che si è svolta dal 4 al 6 maggio scorso, ha "superato" i confini della regione adriatica, diventando uno degli eventi più significativi in Europa centrale, sud-est e orientale. Notevole il numero degli sponsor, che sono stati 71, e delle aziende espositrici, oltre che delle associazioni professionali regionali del Sud Est Europa e di rappresentanti media di ogni parte del mondo.

Sempre più networking  

L'evento di quest'anno è stato caratterizzato da un setting molto efficace e innovativo, con un'ottima simulazione delle sale conferenze ed esposizioni, e degli ambienti degli eventi collaterali, nonché dall'accesso a una piattaforma veloce, diretta e informativa per l'organizzazione di riunioni. Immagini, luci, audio e altre caratteristiche tecniche hanno in definitiva garantito all'evento virtuale una qualità assai simile a quella di un evento fisico.

Tra gli elementi da segnalare, la funzione Join Virtual Booth, che ha reso lo sponsor sempre disponibile per il visitatore intenzionato a comunicare tramite videochiamata. I professionsti della sicurezza partecipanti potevano accedere alle presentazioni tenute dai rappresentanti dell'azienda direttamente dal loro profilo, e ciascuna azienda poteva arricchire il profilo stesso con materiale video, immagini e testo.

I temi più importanti del programma di conferenze

Uno tra i punti di forza di questa manifestazione è sempre stato il ricco programma di conferenze, incontri e seminari, tenuti da relatori provenienti dalle più importanti aziende del settore e delle principali associazioni professionali. Quest'anno si sono tenute 14 conferenze e sono stati presentati 11 progetti realizzati con successo. Il programma nella sala principale è stato inoltre integrato da 21 seminari aziendali, molto seguiti e apprezzati. 

Leo Levit, nuovo presidente di ONVIF e Direttore dell'integrazione dei sistemi di Axis, in uno di questi incontri ha approfondito l'interoperabilità dei prodotti e dei sistemi di diversi produttori. Oltre al profilo M per la standardizzazione della meta-analisi, cioè il trasferimento di dati da un sistema all'altro, ONVIF sta sviluppando per la prima volta anche il profilo D per il controllo degli accessi. 

Jakub Kozak, responsabile vendite di Genetec per l'Europa orientale e centrale, ha fornito una panoramica dell'industria della sicurezza nell'ultimo anno, basata su una ricerca che ha coinvolto 1.500 esperti di diversi settori verticali. A causa dell'aumento del numero di attacchi informatici e del fatto che almeno il 67% delle aziende intende investire in sicurezza informatica, la  transizione verso il cloud o l'infrastruttura cloud ibrida sta avvenendo in modo rapido, con il 37% delle organizzazioni che hanno già subito questa trasformazione digitale

La rivoluzione industriale alimentata dalla tecnologia 5G è stata oggetto della trattazione di Radoslaw Kedzia, vicepresidente di Huawei per l'Europa centrale, orientale e settentrionale. Stando ai dati a disposizione della sua azienda, l'AI sarà adottata dal 97% delle grandi aziende entro il 2025, mentre la piena adozione del cloud avverrà 1-3 anni prima del previsto, con l'86% dei manager che si aspetta un aumento degli investimenti nella trasformazione digitale.

La rete mobile di quinta generazione permetterà il flusso di quantità sempre maggiori di dati, che avrà un forte impatto su molti settori. Un'interessante applicazione nel 5G, per fare un esempio, è lo smart mining, ovvero la possibilità di controllare a distanza i macchinari nelle miniere, che potrà finalmente garantire ai minatori un ambiente di lavoro più sicuro.

Innovazioni di interesse

Da segnalare anche qualche novità di interesse che questa seconda edizione virtuale di Security Summit ha messo in mostra. Maja Krejči, una ex dipendente di Securitas in Croazia, ha lanciato una startup per servizi di sicurezza, ZuluHood. Si tratta di un concetto che segue le orme di servizi noti come Airbnb o Uber, ma per un mercato in cui, per qualche motivo, questo tipo di servizio non ha preso piede. In un unico luogo, l'utente potrà cercare fornitori, ottenere informazioni sui prezzi e pagare per qualsiasi servizio desiderato, dall'assunzione di guardie di sicurezza per qualche giorno durante le vacanze all'installazione di un sistema di allarme per qualche mese. 

Un'interessante innovazione giunge dall'azienda argentina SoftGuard. Per aiutare a prevenire la violenza nei paesi a rischio di criminalità come Messico, Colombia e Perù, l'azienda ha sviluppato un'applicazione che qualsiasi cittadino può facilmente utilizzare per segnalare le violazioni della legge. Gli utenti possono premere un pulsante e chiamare un'ambulanza, la polizia o i Vigili del fuoco. Può anche essere utilizzato per chiamare le guardie di sicurezza o per monitorare le persone con COVID


maggiori informazioni su:
https://vsecuritysummit.com/



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