venerdì, 17 settembre 2021

W la Privacy

W la Privacy

Firmato protocollo d'intesa tra Garante Privacy e Ispettorato nazionale del lavoro

06/05/2021

ROMA - Negli ultimi anni, la gestione del rapporto di lavoro appare sempre più complessa da tanti punti di vista, anche da quello della privacy. E' molto aumentarta la mole di dati del lavoratore, che i datori di lavoro e i professionisti che li assistono sono chiamati a trattare, in particolare nell'ultimo anno dove, a causa della pandemia da Covid-19, si sono aggiunte ulteriori tipologie d'informazioni.

Si inserisce in questo quadro, il protocollo d'intesa siglato il 22 aprile 2021 tra l'Ispettorato nazionale del lavoro (Inl) e il Garante per la protezione dei dati personali, con cui è stato avviato un rapporto di collaborazione finalizzato ad assumere orientamenti condivisi su questioni specifiche.

Questo accordo, che ha durata biennale, tiene conto sia dell'esigenza di una più intensa cooperazione tra le due istituzioni, sia delle possibili dinamiche che potrebbero svilupparsi nei prossimi anni. Nell'ambito dell'attuale emergenza epidemiologica "è sempre più frequente il ricorso a modelli di prestazione "a distanza" (ad. es. c.d. lavoro agile) e all'adozione di strumenti tecnologici preordinati a contenere il rischio di contagio nei contesti lavorativi pubblici e privati, anche mediante applicativi da installare su dispositivi mobili indossabili o su smartphone» ed è altamente probabile che i predetti processi siano destinati a permanere, potenzialmente sotto altra veste, anche oltre l'emergenza".

Una linea condivisa 

Le due parti si sono impegnate ad avviare un processo di collaborazione e sviluppo di attività consultive sulle tematiche di rispettiva competenza, con particolare riferimento all'utilizzo di strumenti tecnologici connessi allo svolgimento del rapporto di lavoro, anche fuori dei casi in cui è previsto un parere formale, concorrendo così a individuare soluzioni più idonee e coerenti con il quadro ordinamentale.

Un altro punto fondamentale del Protocollo si riferisce all'impegno in tema di informazione e di formazione. Le parti si sono impegnate a promuovere campagne comuni d'informazione e azioni formative, con l'obiettivo di "condividere e diffondere buone prassi e prevenire trattamenti di dati personali non conformi alla disciplina in materia di protezione dei dati e alla rilevante disciplina nazionale di settore, e in particolare, quella in materia di controllo a distanza dei lavoratori".

Sotto tale profilo non va nemmeno dimenticato che il rimaneggiamento dell'articolo 4 della legge 300/1970, operato dall'articolo 23 del Dlgs 151/2015, se da un lato ha inciso profondamente sul potere di controllo a distanza da parte del datore di lavoro, dall'altro ha fatto anche crescere l'esigenza che al lavoratore sia garantita una piena tutela rispetto a possibili trattamenti invasivi dei propri dati personali. Da qui l'ulteriore esigenza delle due istituzioni di dare vita a rapporti più stretti, anche attraverso attività formative di aggiornamento e di approfondimento in merito alle tematiche di interesse comune.

Questo accordo si accosta al protocollo firmato lo scorso 31 marzo tra il Garante e la Guardia di Finanza, con l'obiettivo di rafforzare le sinergie e migliorare l'efficacia delle attività connesse alla vigilanza sul rispetto delle norme che disciplinano la tutela dei dati personali.


maggiori informazioni su:
www.fedeprivacy.org



Tutte le news