martedì, 14 luglio 2020

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Data Protection Trends 2020, luci e ombre verso la Digital Transformation delle aziende

23/06/2020

MILANO - Resi noti nelle scorse settimane, i dati del Data Protection Trends 2020, il Report di Veeam® Software, evidenzia che le aziende, a livello globale, stanno avanzando nel loro percorso verso la Digital Transformation. Si devono però scontrare con soluzioni legacy ormai obsolete per la protezione e la gestione dei dati e con una spesso non adeguata preparazione del personale.

Al fine di supportare le loro esigenze di trasformazione e l’adozione di ambienti multicloud ibridi, la Data Protection deve raggiungere un livello di intelligenza superiore. La Digital Transformation (DX) occupa per questa ragione una delle prime posizioni nelle agende del management, con una spesa stimata, per soluzioni e servizi in grado di abilitare la Digital Transformation, che raggiungerà 7.4 trilioni di dollari, con un CAGR del 17.5%, nel periodo 2020-2023.

“La tecnologia – sottolinea Danny Allan, CTO and SVP of Product Strategy di Veeam - fa costanti passi in avanti, cambia e trasforma il modo con cui gestiamo le aziende, in modo particolare in questo periodo, in cui tutti stiamo lavorando con modalità nuove. È importante guardare all’evoluzione del panorama IT per comprendere dove si collocano le aziende, a livello di soluzioni, sfide e obiettivi. 

È positivo constatare che c’è una spinta globale verso l’adozione di tecnologie che garantiscano una user experience ricca e soddisfacente, ma il tallone d’Achille di molte aziende sembra essere ancora la protezione e la gestione dei dati in ambienti cloud ibridi. La protezione dei dati deve andare oltre le vecchie soluzioni legacy per raggiungere un nuovo livello di intelligenza che permetta di anticipare i bisogni e rispondere a richieste in continua evoluzione. Secondo i nostri dati è essenziale che i business leader comprendano questa cosa, e agiscano velocemente, altrimenti una reale trasformazione non sarà possibile”. 

Alcuni aspetti critici

Gli intervistati hanno spiegato che i dati resi disponibili attraverso l’infrastruttura IT sono diventati il cuore pulsante delle loro aziende. In questo risiede l'importanza che i team IT pongono nella protezione dei dati. Il 40% delle aziende, però, si affida ancora a sistemi legacy per la protezione dei dati, senza rendersi pienamente conto di quanto questo possa avere un impatto negativo sul business stesso. La grande maggioranza (95%) delle aziende è soggetta a interruzioni dei sistemi e ogni interruzione dura circa 117 minuti (quasi due ore).

Le aziende assegnano al 51% dei dati una priorità alta (rispetto a una priorità definita come normale). Un’ora di downtime di un’applicazione a priorità alta costa in media 67.651 dollari, mentre questo numero equivale a 61.642 dollari per un’applicazione a priorità normale. Con un tale equilibrio tra Alta Priorità e Normale in percentuale e costi di impatto, è chiaro che tutti i dati contano e che le aziende moderne non reputano accettabili i tempi di inattività.

“La protezione dei dati è più importante che mai per permettere alle aziende di soddisfare le esigenze operative attuali e aspirare ad una reale trasformazione digitale e modernizzazione IT. I dati sono oggi distribuiti in data centers e cloud attraverso file condivisi, storage condivisi e piattaforme SaaS. I sistemi legacy progettati per effettuare il backup di file e applicazioni “on-premise” non possono avere successo in un mondo multi cloud ibrido e costringono le aziende a investire denaro e risorse aggiuntivi, mettendo comunque a rischio i dati”, aggiunge Allan.

Digital Transformation e Cloud

Le aziende sono consapevoli che devono far progredire con continuità le loro iniziative di modernizzazione IT e data transformation per poter affrontare le nuove sfide del mercato. Secondo il feedback di questo report, gli aspetti più qualificanti di una moderna strategia di protezione dei dati dipendono dall'utilizzo di varie funzionalità basate sul cloud: il disaster recovery attraverso servizi cloud (54%), segue la possibilità di spostare carichi di lavoro on-premise su cloud (50%) e infine la possibilità di spostare i carichi di lavoro da un cloud ad un altro (48%).

Metà delle aziende riconosce che il cloud ha un ruolo determinante nelle strategie di data protection moderne e che diventerà ancora più importante in futuro. Per un progetto di data protection davvero moderno, un’azienda ha bisogno di una soluzione completa che supporti la gestione dei dati in cloud, in ambienti fisici e in ambienti virtuali per qualunque applicazione o dato e in qualsiasi ambiente cloud. 

Tra minacce informatiche e carente formazione

Il Report Veeam 2020 Data Protection Trends evidenzia un dato di grande interesse: la sfida più importante che impatterà le aziende nei prossimi 12 mesi è legata alle minacce informatiche (32%). A fronte di questo, si rileva però una certa mancanza di competenze per implementare le tecnologie (30%) e la necessità di rispondere con maggiore consapevolezza alle nuove esigenze dei clienti (29%).

“Le aziende che hanno in programma di iniziare l’ammodernamento delle infrastrutture nel 2020, continueranno il loro viaggio verso la trasformazione digitale incrementando l’utilizzo di ambienti cloud. Le soluzioni legacy erano utili in passato per proteggere i dati all’interno di data centers fisici e sono così datate e complesse da richiedere tempo, risorse, investimenti e problemi da gestire difficilmente ipotizzabili a priori.

La protezione moderna, come ad esempio quella garantita dalle soluzioni Veeam Cloud Data Management , va oltre il backup. Il Cloud Data Management è una soluzione semplice, flessibile e affidabile che permette di risparmiare denaro e risorse, che possono essere destinate ad altre attività. La protezione dei dati non può più essere confinata all’interno di ambienti on-premise dedicati e le aziende devono poter disporre di opzioni flessibili di licencing che permettano la migrazione verso ambienti ibridi e multi cloud”. 

 


maggiori informazioni su:
https://www.veeam.com



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