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Kaspersky: la tutela della privacy è importante per il 69% degli italiani

11/05/2020

MILANO - I dati emersi da una recente ricerca condotta da Kaspersky indicano che gli utenti di tutto il mondo desiderano adottare maggiori precauzioni per proteggere e mantenere il controllo della propria privacy.

Defending digital privacy: taking personal protection to the next level, questo il titolo dello studio, condotto in 23 paesi, evidenzia infatti una maggiore preparazione da parte degli utenti, che stanno diventando sempre più consapevoli dei siti in cui sono presenti i loro dati personali. Il 69% degli italiani (82% a livello globale) ha dichiarato di aver cercato di cancellare informazioni private da siti web o social media. La metà di loro, tuttavia, non sa come procedere, il 37% se guardiamo ai numeri a livello globale.

Misure per una maggiore sicurezza dei dati personali 

È stato osservato che gli utenti non sono preoccupati soltanto per le proprie informazioni private, ma anche per quelle delle persone a loro care. Il report rivela che il 12% degli utenti italiani (24% a livello globale) sostiene che i propri dati personali o le informazioni sulla propria famiglia sono diventati di dominio pubblico senza il loro consenso. Questo induce gli utenti a esprimere in modo chiaro come e dove conservare i loro dati personali, al fine di impedire che vengano visualizzati o utilizzati da terzi, che non hanno l’autorizzazione per farlo.

Un’elevata percentuale di italiani adotta misure aggiuntive durante la navigazione in internet, per nascondere le proprie informazioni ai criminali informatici (43%), ai gestori dei siti web che visita (36%) e ad altri utenti che accedono allo stesso dispositivo (24%). Alcuni utenti sono restii a conservare le informazioni personali sui propri dispositivi. Un esempio: il 15% degli italiani afferma di essere preoccupato anche per i dati personali raccolti dalle app installate sui dispositivi mobili contro il 21% a livello globale.

Gli intervistati esprimono la netta percezione di non avere più il controllo di dove vengono conservati i loro dati e sono consapevoli dei rischi connessi alla condivisione delle informazioni personali e quindi non vogliono che vengano utilizzati da terzi a propria insaputa.



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