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Italia alla guida del progetto UE sulla sicurezza dei droni

03/05/2019

MILANO - Sarà guidato dal nostro paese il progetto Ue per la sicurezza dei droni AW-Drones. Avviato nel gennaio scorso, nei prossimi tre anni AW-Drones offrirà supporto all’Unione Europea e all’Easa, Agenzia europea per la sicurezza aerea, nell’identificazione di standard tecnici e operativi che soddisfino i requisiti di sicurezza del nuovo regolamento europeo. Il punto di partenza sarà l’analisi di quelli attualmente esistenti e delle loro criticità e punti di forza.

Nel corso dei tre anni, il progetto si occuperà di identificare standard a supporto di: 

- Voli nella categoria “Specific” del nuovo regolamento EASA, compresi quelli non a vista (BVLOS), che si rivelano essenziali per i lavori di ispezione\manutenzione su grandi distanze e in aree pericolose.

-U-Space, lo spazio aereo riservato ai droni e a tutti i velivoli a bassa quota (ad esempio gli elicotteri di soccorso).

- Voli senza intervento del pilota a terra, ovvero autonomi, inclusi aero-taxi.

EuroUSC Italia partecipa a questo progetto: l’azienda avrà il compito di identificare e validare gli standard tecnici per i droni. Per ciascuna delle tipologie di operazione di volo, verranno raccolte le regole tecniche e le procedure attualmente disponibili nei vari Paesi Ue; questa analisi dovrà evidenziare anche eventuali lacune nella struttura normativa. In seguito sarà valutata la loro idoneità ad essere considerate come standard condivisi da adottare, al fine da garantire la sicurezza di un tipo specifico di operazione. 

Uno sguardo al mercato dei droni

Sarà uno dei principali motori dello sviluppo economico europeo e mondiale nei prossimi anni: il mercato dei droni, con i servizi ad esso correlati, secondo la Commissione Europea conoscerà una crescita annua che in Europa raggiungerà i 10 miliardi di euro entro il 2035, e i 15 miliardi entro il 2050. L'impiego dei droni porterà i suoi benefici in particolare nei settori dell’agricoltura, dell’energia, delle spedizioni e della pubblica sicurezza.

Il regolamento unico europeo di Easa è stato approvato dall'Europa e in futuro sostituirà quelli nazionali: in un’ottica di armonizzazione delle leggi tra i Paesi membri, il nuovo regolamento stabilisce regole europee, comuni per tutte le tipologie di operazioni con i droni, introducendo una novità, che riguarda il venire meno della distinzione tra i droni professionali e ludici. Sarà piuttosto la tipologia di operazioni per le quali vengono usate: Open, Specific e Certified, a fare la differenza.

Entro il mese di giugno avverrà la pubblicazione delle regole in Gazzetta Ufficiale Europea, con entrata in vigore prevista 20 giorni dopo la pubblicazione. A un anno dall’entrata in vigore, quindi nel 2020, le norme diventeranno applicabili in tutti gli stati membri. Dopo un periodo di transizione di due anni che seguirà l’entrata in vigore, quanti vorranno operare con un drone in Italia saranno tenuti a seguire non il vecchio regolamento di Enac, bensì la legge Ue.

 

(Fonte: Corriere Comunicazioni)

 

 

    



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