giovedì, 17 gennaio 2019

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Ddl Concretezza, contro i "furbetti del cartellino" anche videosorveglianza e biometria

10/12/2018

ROMA - Il ddl concretezza ha ricevuto nei giorni scorsi il primo via libera dal Senato, con 138 sì, 94 no e nessun astenuto. Il provvedimento voluto dal Ministro Giulia Bongiorno, collegato alla manovra, passerà ora alla Camera.

Le norme più importanti del disegno di legge, che si compone di sei articoli, prevedono l'istituzione del nucleo della Concretezza, a cui spetterà il compito di garantire l'efficienza delle pubbliche amministrazioni e la realizzazione delle misure previste dal "Piano triennale delle azioni concrete", anche attraverso sopralluoghi e visite, al fine di contrastare i cosiddetti "furbetti del cartellino".

Parlando in aula al Senato, al termine della discussione generale, il ministro della Pubblica amministrazione ha dichiarato di non voler "chiamare malcostume l'uso improprio del cartellino: è reato, reato di truffa aggravata" e che "la privacy e la riservatezza sono un bene protetto ma da bilanciare con altri beni, come la correttezza di chi entra in ufficio".

Il ministro ha quindi spiegato che il nucleo concretezza interverrà “dove c'è incapacità organizzativa che l'ispettorato non può colmare con i propri interventi”. Secondo il ministro, “il Paese ha un grande divario da colmare", tra “realtà digitalizzate, efficienti e veloci e realtà in affanno”.

Impronte digitali e videosorveglianza

A questo riguardo verranno introdotti sistemi di verifica biometrica dell’identità e impianti videosorveglianza per verificare l'osservanza dell'orario di lavoro dei pubblici dipendenti. Sono inoltre previste modifiche e integrazioni alle norme sulle procedure per le assunzioni e la predisposizione di piani triennali dei fabbisogni di personale, tenendo conto dei necessari ricambi generazionali, e l'autorizzazione all'avvio delle procedure concorsuali e relative assunzioni nel triennio 2019-2021.

Verrà introdotta una disciplina specifica per superare i problemi sorti dopo la chiusura da parte di Consip di alcune convenzioni, come ad esempio quella dei buoni pasto del personale.

       

   

 



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