La sicurezza della supply chain è sempre più centrale per la continuità operativa delle imprese. Centri logistici e magazzini rappresentano oggi infrastrutture strategiche, ma sono anche bersagli privilegiati di furti, rapine, sabotaggi, cyberattacchi e altre minacce in grado di generare pesanti conseguenze economiche, produttive e reputazionali.
Per Italsicurezza, affermato system integrator in area security e safety, la protezione della filiera non può più limitarsi all’installazione di tecnologie, ma richiede un approccio integrato che coinvolga persone, processi e sistemi. Analisi del rischio, difesa multilivello, governance organizzativa e conformità normativa sono gli elementi chiave di una strategia efficace.
Anche il quadro normativo sta spingendo in questa direzione. Le norme CEI 79-3:2024 per i sistemi antintrusione e CEI EN IEC 62676-4:2024 per la videosorveglianza, insieme allo standard internazionale TAPA FSR 2023 per il settore logistico e alla direttiva NIS2, rafforzano la necessità di adottare approcci integrati alla protezione dei siti e della supply chain.
Le organizzazioni ricoprono quindi un ruolo essenziale per una corretta gestione della sicurezza, adottando soluzioni organizzative per gestire efficacemente i flussi di persone, mezzi e merci in entrata e in uscita, promuovendo policy condivise e impegnandosi in formazione continua e monitoraggio.
Per agevolare aziende e specialisti, Italsicurezza ha elaborato un white paper che propone un approccio integrato, suggerendo una combinazione di misure fisiche, organizzative e cyber per impostare una protezione efficace e compliant.
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La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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