PETERHEAD (GB) - Un innovativo sistema a circuito chiuso basato sull'impiego di videocamere "parlanti" ha permesso di mettere un freno agli atti vandalici compiuti in una scuola primaria del nordest della Scozia. Il sistema – il primo di questo tipo a essere installato in una scuola scozzese – è diventato operativo nel 2009, e ha permesso alla Clerkhill School di Peterhead di dimezzare i crimini commessi nel giro di un anno. La scelta è stata fatta dopo che la situazione era ormai divenuta insostenibile: nel 2007, in particolare, un bidone infiammato era stato lanciato all'interno dell'edificio, causando danni a parte della nursery per circa 120mila euro. Dopo l'introduzione delle nuove videocamere, che hanno dimostrato di possedere un notevole effetto deterrente, si è passati dai 24 incidenti dell'anno scolastico 2008/09 ai 12 del 2009/10. E in tutto il 2010 si sono registrati soltanto 11 atti vandalici. Inevitabile, quindi, che dopo il periodo di sperimentazione le autorità locali abbiano deciso di continuare a utilizzare il sistema di videosorveglianza. In Gran Bretagna, le prime videocamere parlanti a circuito chiuso sono state introdotte in venti postazioni diverse nel corso del 2007.
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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