Scuole e università si trovano oggi ad affrontare uno scenario cyber sempre più complesso, in cui ransomware, furti di dati e attacchi mirati mettono a rischio non solo la continuità operativa, ma anche la qualità del percorso formativo degli studenti. Secondo Samuele Zaniboni, Manager of Sales Engineering di ESET Italia, la cybersecurity nel settore Education non può più essere considerata soltanto una questione economica o reputazionale, perché gli incidenti informatici finiscono per incidere direttamente sull’attività didattica.
Tra le principali minacce figurano i cybercriminali interessati a estorsioni e frodi, gli hacker di Stato alla ricerca di proprietà intellettuale e anche gli hacktivisti. A questi si aggiungono gli stessi studenti che, nel tentativo di testare le proprie competenze, possono causare vulnerabilità e incidenti interni. Nel frattempo, gli attaccanti sfruttano strumenti sempre più avanzati, inclusa l’intelligenza artificiale, utilizzata per campagne di social engineering, raccolta di informazioni e sviluppo di exploit.
Il settore Education, evidenzia Zaniboni, soffre spesso di risorse limitate e ambienti IT particolarmente complessi, caratterizzati dalla presenza di infrastrutture on-premise e cloud, piattaforme per la didattica a distanza e dispositivi personali non gestiti. Secondo un report citato da ESET, nella prima metà del 2025 gli attacchi ransomware contro il comparto sono aumentati del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
In questo contesto, i servizi di Managed Detection and Response (MDR) possono rappresentare un supporto concreto per scuole e università. Affidando a provider specializzati il rilevamento e la risposta alle minacce, gli istituti possono beneficiare di monitoraggio continuo, analisi avanzate e interventi rapidi in caso di attività sospette. Un aspetto che diventa particolarmente importante nei periodi di chiusura accademica o nei weekend, quando i team IT interni spesso non riescono a garantire copertura completa.
Secondo Zaniboni, nella scelta di un provider MDR è fondamentale valutare non solo la componente tecnologica – come strumenti EDR/XDR, threat intelligence, automazione e capacità di threat hunting – ma anche il fattore umano. Proprio su questo aspetto ESET sottolinea il ruolo del proprio SOC operativo a Milano 24/7, gestito da analisti italiani e in lingua italiana, con l’obiettivo di garantire tempestività e chiarezza nella gestione degli incidenti.
Per ESET, la cybersecurity nel settore Education rappresenta quindi un elemento essenziale per garantire la continuità della missione educativa, riducendo il rischio che un attacco informatico possa interrompere le attività didattiche e ampliare le disuguaglianze tra gli studenti.
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