NAPOLI - Una "sicurezza partecipata" a partire dalla varietà dei relatori e delle presenze in sala per il III Convegno annuale di Assosecurport (Associazione Nazionale Istruttori Certificati, PFSO e Operatori di Security delle strutture Portuali), dove il tema "Port Security" è stato sviscerato in misura paritetica da operatori pubblici e privati.
Lo scorso 16 maggio la stazione marittima di Napoli ha visto infatti alternarsi al podio alti rappresentanti delle amministrazioni di riferimento, esperti di maritime security e operatori dell'industria di settore.
Sotto la sapiente moderazione di Giantelemaco Perticara, PFSO & PSO del porto di Civitavecchia e Segretario Generale di Assosecurport, si sono avvicendati Massimo Mosconi (rappresentante della Commissione Europea, Dir. Gen. Mobilità e Trasporti, Unità A4, Land & Maritime Security) sul tema “Le ispezioni della Commissione Europea nei porti” e Giuseppe Famà (in rappresentanza del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto), che ha illustrato le vigenti normative, sia sul piano comunitario che nazionale, e i relativi problemi di applicazione.
Si sono poi alternati tre rappresentanti del Dipartimento di PS del Ministero dell’Interno, che hanno relazionato su responsabilità, rischi e prevenzione degli atti di interferenza illecita contro il trasporto marittimo. Il Alberto Araceli del Servizio Polizia delle Frontiere e degli Stranieri ha parlato di security portuale quale "sistema condiviso" tra soggetti istituzionali e privati; Paolo Malorni ha enfatizzato il contributo della maritime security nel contrasto alle organizzazioni criminali e Vincenzo Acunzo (Ufficio per gli Affari Polizia Amministrativa e Sociale) ha fatto luce sulle nuove frontiere della sicurezza privata, nelle sue spesso abusate accezioni di sicurezza complementare e sussidiaria.
Il rappresentante del Comando Generale della Guardia di Finanza Emilio Errigo ha poi illustrato i non meno rilevanti profili di politica economica e finanziaria della sicurezza marittima e portuale, mentre Greta Tellarini, docente di diritto della navigazione nell’Università di Bologna, ha sviluppato il tema della formazione delle guardie giurate nel settore marittimo-portuale, alla luce della recente novella legislativa.
Il pomeriggio era poi dedicato all’addestramento e alla formazione del security team nel settore marittimo portuale, con interventi di Doriano Ricciutelli, Manuel Tavilla e Luigi Cola.
Ma non di soli uomini è fatta la sicurezza: alcuni rappresentanti dell'industria che produce tecnologie per la port security hanno quindi illustrato le migliori soluzioni disponibili sul mercato per controlli di sicurezza e antiterrorismo, con interventi di Gerolamo Salis (Smith Detection Italia), Stefano Fabbroni (Ceia); Giuseppe Castellucci (Secom), Gilardoni e Fernando Di Gennaro (Diginet Europa).
Le conclusioni sono state affidate a Pietro Leoni, Presidente di Assosecurport, che ai microfoni di a&s Italy ha manifestato piena soddisfazione per la riuscita di un convegno capace di illustrare a 360 gradi i molteplici aspetti normativi ed operativi necessari per un'implementazione ottimale del complesso “sistema - o meglio ecosistema- security”, che caratterizza le realtà portuali italiane.
A fare da silenziosa eco all'intero congresso, l'ombra del disastro di Genova: per onorare i caduti si sono associati al cordoglio del Presidente Leoni anche il Direttore Marittimo e Comandante del porto di Napoli Antonio Basile, oltre al Commissario Straordinario dell’Autorità Portuale, Luciano Dassatti.
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