WELLINGBOROUGH (UK) - Se il boom della security è finito, gli utilizzatori finali non sembrano essersene accorti, con un 45% che sostiene di aver incrementato il proprio budget per la sicurezza nel corso del 2012. A rivelarlo è un’indagine condotta da IMS Research (oggi parte di IHS Inc.), intitolata Security Systems End Users Survey - North America - 2013, che ha preso in esame un campione composto da 200 utilizzatori finali di attrezzature per la sicurezza fisica residenti in Nord America. Il 44% degli intervistati ha precisato di aver speso più di 100mila dollari, e un altro 20% di aver superato il mezzo milione. Secondo Niall Jenkins, manager di IHS, queste cifre sono molto eloquenti: è ancora diffusa la percezione che le proprie strutture siano esposte a rischi elevati, e ciò significa che per i produttori le opportunità non mancano.
La ricerca, condotta soprattutto a livello manageriale, conferma trend già emersi in altri studi realizzati da IHS durante gli ultimi 12 mesi. “Intervistiamo produttori di soluzioni per la sicurezza fisica dal 2003 – ha spiegato Jenkins – e se effettivamente la crescita complessiva ha subìto un rallentamento negli ultimi anni, all’interno dei diversi mercati ci sono ancora interessanti margini di sviluppo”. Per cogliere al meglio queste opportunità, avverte Jenkins, è tuttavia necessario offrire non solo soluzioni all’avanguardia, ma anche un efficace supporto – che, come hanno lamentato diversi clienti, viene spesso a mancare troppo presto a causa del rapido ricambio tecnologico. “I budget 2012 sono rimasti stabili o sono cresciuti per l’85% del mercato complessivo”, ha concluso Jenkins. “Non direi proprio che il boom della security si sia esaurito”.
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