“Il passaggio a una sicurezza proattiva, supportata da hardware resiliente e una solida architettura cyber, è fondamentale per la sopravvivenza delle infrastrutture marittime moderne”: è uno dei passaggi chiave dell’intervista a Marco Grasselli, esperto di soluzioni Pelco, Channel Account Manager Distribution di Motorola Solutions, Video Security & Access Control, e a Pierpaolo Amadori, Sales Manager Italy & Malta di Elmat.
Nel panorama attuale, le infrastrutture portuali e marittime rappresentano i polmoni dell'economia globale, ma si trovano ad affrontare una "tempesta perfetta" di minacce. Non si tratta solo di combattere gli elementi naturali — come la corrosione salina, la nebbia fitta e l'oscurità — o di prevenire intrusioni fisiche su aree vastissime. Oggi, la digitalizzazione dei terminal e l'integrazione tra sistemi OT (Operational Technology) e IT hanno aperto il fianco alle minacce informatiche.
Secondo le analisi di settore, il comparto marittimo deve rispondere a un aumento esponenziale di attacchi ransomware e minacce ibride. In questo scenario, la sicurezza non può più essere passiva: deve essere proattiva, predittiva e “cyber-secure by design", integrata in una strategia di difesa globale. Abbiamo approfondito questi temi con i due esperti delle soluzioni Pelco e del distributore Elmat. “La collaborazione tra produttori leader come Pelco e partner esperti come Elmat garantisce che la protezione degli asset non sia solo un costo, ma un investimento nella resilienza logistica globale.”
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
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