La strage di Capodanno a Crans Montana ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione pubblica, sollecitando il Ministero Piantedosi ad emanare una direttiva, indirizzata ai Prefetti, per intensificare i controlli nei locali pubblici e passare da un approccio essenzialmente reattivo ad uno più tipicamente preventivo.
Due le linee di azione. La prima sono i controlli più serrati su sicurezza antincendio e vie di esodo (con particolare riguardo per gli impianti, i materiali utilizzati, la segnaletica delle uscite di sicurezza e il rispetto delle capienze autorizzate).
La seconda è la convocazione di Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica che coinvolgano forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro e associazioni del settore. Obiettivo: mappare i locali sul territorio ed identificare le principali criticità, al fine di programmare controlli mirati e continuativi. In particolare nei bar, ristoranti e spazi che ospitano eventi o musica occorrerà verificare che l’attività di intrattenimento non superi le soglie che ne farebbero “locali di pubblico spettacolo” - obbligati dalla norma ad adottare misure di sicurezza specifiche.
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