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MSC Crociere, vietati gli occhiali smart per maggiori privacy e riservatezza

MSC Crociere, vietati gli occhiali smart per maggiori privacy e riservatezza
14/01/2026

Anche se la tecnologia, a bordo delle moderne navi da crociera, è ormai considerata parte integrante dell’esperienza di viaggio, i turisti che scelgono questa tipologia di vacanza sono in genere alla ricerca di privacy. MSC Crociere ha pertanto deciso di introdurre un cambiamento importante per tutelare la riservatezza dei suoi clienti. La scelta riflette un principio netto: a bordo di questa tipologia di navi, l’innovazione tecnologica non può prevalere sul rispetto della privacy e della dignità delle persone.

Smartphone, action cam e fotocamere compatte accompagnano infatti i passeggeri tra panorami suggestivi, momenti di convivialità e occasioni da condividere sui social network. La tecnologia può però diventare “indiscreta” e il confine tra documentazione personale e violazione della sfera privata di altri passeggeri si assottiglia.

In questo contesto, MSC Crociere ha deciso di aggiornare la propria policy sui bagagli e sugli oggetti consentiti a bordo, introducendo un divieto esplicito all’uso degli occhiali intelligenti nelle aree pubbliche delle navi. Il provvedimento riguarda tutti i dispositivi indossabili in grado di registrare o trasmettere audio e video in modo poco percepibile, inclusi modelli noti come Ray-Ban Meta, Xreal e altri wearable dotati di fotocamere integrate o funzionalità basate su intelligenza artificiale.

Il motivo di questa decisione non risiede tanto nella possibilità tecnica di effettuare riprese - capacità ormai comune a molti dispositivi - quanto nella mancanza di trasparenza verso le persone che si trovano nell’area di registrazione. L’uso di uno smartphone o di una videocamera è immediatamente riconoscibile: il gesto di riprendere è visibile e consente agli altri di regolare il proprio comportamento o manifestare un eventuale dissenso. Gli occhiali smart, al contrario, possono essere facilmente scambiati per normali occhiali da vista o da sole, rendendo impossibile per i terzi comprendere se siano in corso registrazioni audio o video.

Neppure l’adozione di indicatori luminosi (LED) per segnalare l’attivazione della fotocamera può considerarsi una misura idonea a garantire la trasparenza del trattamento. In ambienti affollati o ad alta luminosità, come i ponti piscina, i ristoranti o le aree di intrattenimento, tali segnali possono risultare inefficaci o eludibili. Si pensi a curiosi o malintenzionati a bordo della nave, in cerca di scoop per ottenere immagini e video accattivanti da postare sui social o per utilizzarle poi a scopo estorsivo, che potrebbero indossare gli occhiali intelligenti mischiandosi tra la folla per risultare poco visibili, o addirittura coprire intenzionalmente le piccole luci LED, compromettendo così la possibilità per gli interessati di essere edotti ed esercitare consapevolmente i propri diritti. 

I contesti "sensibili"

In riferimento al tema della protezione della privacy, le criticità aumentano in contesti particolarmente sensibili, come spa, aree wellness, zone relax, spogliatoi, ma anche durante le procedure di sicurezza, in occasione dei controlli ai terminal portuali o nelle aree riservate all’equipaggio. In questi spazi, la possibilità di effettuare riprese non consensuali rappresenta una violazione potenzialmente grave della riservatezza delle persone, oltre che un rischio per la sicurezza operativa.

La scelta di MSC si propone, in definitiva, di prevenire situazioni in cui i passeggeri possano sentirsi osservati, registrati o monitorati senza esserne a conoscenza. Un aspetto che assume rilievo anche sotto il profilo giuridico: consentire l’uso di dispositivi di registrazione “invisibili” potrebbe esporre la compagnia a responsabilità e contenziosi nel caso di violazioni della privacy o di riprese effettuate senza valido consenso. Il regolamento adottato non si limita a una semplice raccomandazione. Gli occhiali intelligenti sono inclusi tra gli oggetti vietati nelle aree pubbliche e il personale di bordo è autorizzato a intervenire in caso di utilizzo improprio, fino alla confisca del dispositivo. Ristoranti, teatri, lounge, ponti esterni e spazi condivisi rientrano pienamente nell’ambito del divieto. Anche se non si tratta formalmente di un divieto assoluto all’imbarco, l’inquadramento degli smart glasses tra gli oggetti vietati e la severità delle misure adottate indicano con chiarezza che il solo contesto di utilizzo tollerato rimane quello della cabina privata. 


maggiori informazioni su:
www.federprivacy.org


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