Nel nuovo scenario normativo europeo, dominato dall’entrata in vigore della Direttiva NIS2, le piccole e medie imprese (PMI) si trovano ad affrontare una sfida importante: garantire una gestione strutturata del rischio cyber in un contesto sempre più esposto a minacce digitali. In questa partita, l’Open Source Intelligence (OSINT) può rappresentare un importante alleato strategico.
L’OSINT è l’insieme di tecniche e strumenti per raccogliere informazioni da fonti pubblicamente accessibili: siti web, social media, motori di ricerca specializzati, forum, archivi e database. Sebbene non si tratti di una novità nel mondo della sicurezza informatica, il suo impiego assume oggi una rilevanza crescente proprio alla luce degli obblighi introdotti dalla NIS 2. Questa direttiva impone alle aziende, anche di piccole dimensioni se operanti in settori critici o filiere essenziali, l’adozione di misure tecniche e organizzative per prevenire, rilevare e gestire i rischi informatici. L’OSINT può fornire supporto in ciascuna di queste fasi.
Mirko Lapi - Dopo 27 anni nelle Forze Armate, è oggi consulente e formatore specializzato in analisi Intelligence, OSINT, sicurezza delle informazioni e sviluppo del pensiero critico applicato ai processi decisionali. E’ docente universitario a contratto in Open Source Intelligence (UNIFoggia) e in Cyber Security (Campus Bio-Medico Roma) e insegna in diversi Master su Intelligence e Security. E’ Presidente di Osintitalia APS - prosegue questa interessante trattazione nel suo articolo.
Il link per la lettura del testo
La cybersicurezza dei sistemi di videosorveglianza
Corso riconosciuto da TÜV Italia
Corsi in programmazione riconosciuti per il mantenimento e la preparazione alla certificazione TÜV Italia
WebinarScenari, tecnologia e formazione sulla sicurezza in formato audio