MILANO - Oggi 29 settembre sono stati presentati i dati della ricerca "Gli italiani tra senso di sicurezza e percezione del rischio", promossa da Ivri, gruppo leader nella vigilanza privata, e condotta da Ispo, l'istituto demoscopico di Renato Mannheimer. I dati evidenziano una paura generalizzata su tutte le fasce e a tutti i livelli: dalla sicurezza personale e per i familiari a quella percepita nelle città. La palma della paura sul posto di lavoro va ai commercianti: un dato che non sorprende, visto che il 35% dei negozianti ha effettivamente subito una rapina o un furto. Tra i più spaventati, si annoverano i tabaccai e i benzinai, che maneggiano grosse quantità di contante.
Allarmismo? Realtà? Solo delle statistiche credibili e un'informazione capillare possono dare una risposta alla percezione di insicurezza degli italiani, soprattutto per le categorie più a rischio.
Per far fronte a questa necessità informativa, Ivri promuoverà con Ispo delle ricerce a cadenza semestrale, assieme ad un rapporto più stretto tra sicurezza primaria e secondaria siglato da un protocollo d'intesa (sulla falsariga del "Mille occhi sulla città") per collegare le sale operative delle polizie locali a quelle dell'Ivri. Per coordinare le forze sul campo verrà utilizzato un software evoluto di gestione della videosorveglianza.
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