giovedì, 14 maggio 2026

Interviste

Sicurezza portuale: l’evoluzione della video sicurezza per le infrastrutture critiche

Intervista a Marco Grasselli, Channel Account Manager Distribution di Motorola Solutions, e Pierpaolo Amadori, Sales Manager Italy & Malta di Elmat

Sicurezza portuale: l’evoluzione della video sicurezza per le infrastrutture critiche
20/02/2026

Nel panorama attuale, le infrastrutture portuali e marittime rappresentano i polmoni dell'economia globale, ma si trovano ad affrontare una "tempesta perfetta" di minacce. Non si tratta solo di combattere gli elementi naturali — come la corrosione salina, la nebbia fitta e l'oscurità — o di prevenire intrusioni fisiche su aree vastissime. Oggi, la digitalizzazione dei terminal e l'integrazione tra sistemi OT (Operational Technology) e IT hanno aperto il fianco alla cyber sicurezza.

Secondo le analisi di settore, il comparto marittimo deve rispondere a un aumento esponenziale di attacchi ransomware e minacce ibride. In questo scenario, la sicurezza non può più essere passiva: deve essere "cyber-secure by design" e integrata in una strategia di difesa globale. Abbiamo approfondito questi temi con un esperto di soluzioni Pelco, Marco Grasselli, Channel Account Manager Distribution di Motorola Solutions, Video Security & Access Control, e del distributore Elmat, Pierpaolo Amadori, Sales Manager Italy & Malta di Elmat Spa.

Le infrastrutture portuali sono nodi vitali ma estremamente ostili per la tecnologia. Quali sono le sfide principali che rendono il monitoraggio marittimo così complesso?

 M.G: È una battaglia costante contro gli elementi. Oltre alle minacce di sicurezza, dobbiamo affrontare la corrosione salina, che distrugge i dispositivi standard in pochi mesi, e condizioni di visibilità critica. Non si tratta solo di "vedere", ma di garantire la continuità operativa in scenari dove un guasto tecnico può paralizzare la logistica di un intero terminal.

 In questo contesto, come risponde Pelco alla necessità di hardware capace di sopravvivere a tali condizioni estreme?

 M.G.: La risposta risiede nella progettazione mirata. Utilizziamo acciai inossidabili di grado marino (come il 316L) e certificazioni rigorose. Le telecamere della serie Esprit Compact di Pelco, ad esempio, sono progettate per resistere a venti di burrasca e getti d'acqua ad alta pressione, eliminando i costi della manutenzione frequente tipici degli ambienti salini.

Parliamo di intelligenza. Come si passa da una sorveglianza passiva a una sicurezza proattiva e predittiva?

 M.G.: Grazie all'Analisi Video basata su AI. Oggi i sistemi "comprendono" la scena e sono in grado di discriminare un potenziale intruso o rilevano comportamenti anomali nelle aree di stoccaggio. Questo riduce i falsi allarmi e permette al personale di intervenire in modo mirato, ottimizzando l'efficienza logistica. Per le lunghe distanze e l'oscurità, integriamo l'Imaging Termico, che individua minacce asimmetriche molto prima che raggiungano l'asset critico.

 Oggi un porto può essere messo in ginocchio anche da un attacco hacker. Come si inserisce Pelco nella difesa contro i crimini informatici?

 M.G.: Una telecamera non protetta è un potenziale punto di accesso alla rete. Pelco adotta un approccio rigoroso: i nostri dispositivi implementano l'autenticazione 802.1x, certificati TLS e crittografia end-to-end. Utilizziamo il modulo TPM (Trusted Platform Module) integrato nell'hardware per la memorizzazione sicura delle chiavi crittografiche, impedendo manomissioni. Inoltre, ogni dispositivo utilizza firmware crittografato e firmato digitalmente, garantendo che solo codice verificato possa essere eseguito, proteggendo il sistema da tentativi di cyber-attacco e alterazioni software.

Progetti di questa portata richiedono competenze specifiche. Qual è il valore aggiunto di un distributore come Elmat in questo ecosistema?

 P.A.: Il ruolo di Elmat è quello di vero abilitatore tecnologico. In ambito portuale non forniamo semplici prodotti, ma sistemi complessi. Elmat apporta una consulenza progettuale fondamentale, aiutando i system integrator a scegliere la combinazione corretta di hardware, infrastruttura di rete e software, assicurando che ogni componente sia dimensionato per l'ambiente marittimo.

Quindi il supporto di Elmat va oltre la logistica, diventando un partner tecnico e strategico?

 M.G.:  Assolutamente sì. Lavorare con Elmat significa avere accesso a un know-how specialistico che unisce video sicurezza e networking professionale. In un settore dove un errore di progettazione può costare milioni in fermi operativi, la loro competenza è il vero fattore critico di successo.

Il passaggio a una sicurezza proattiva, supportata da hardware resiliente e una solida architettura cyber, è fondamentale per la sopravvivenza delle infrastrutture marittime moderne. La collaborazione tra produttori leader come Pelco e partner esperti come Elmat garantisce che la protezione degli asset non sia solo un costo, ma un investimento nella resilienza logistica globale.

 

https://www.pelco.com/motorolasolutions-brands

https://www.elmat.com/

 

 

 

 

 


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