di Luca Lozzi - Account Manager DEKRA Italia srl
Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha profondamente cambiato il modo in cui le aziende operano, comunicano e gestiscono le informazioni. Il significativo aumento dell’uso di strumenti digitali, del lavoro da remoto e dei servizi cloud ha ampliato esponenzialmente la superficie di attacco delle organizzazioni, rendendole sempre più esposte a minacce informatiche. In questo scenario, la sicurezza delle informazioni non può più essere affidata esclusivamente a soluzioni tecnologiche: il ruolo dei dipendenti diventa centrale. La formazione in ambito information security rappresenta, quindi, uno degli strumenti più efficaci per proteggere il patrimonio informativo aziendale.
La formazione di information security è un processo strutturato e continuo che ha l’obiettivo di fornire ai dipendenti le conoscenze e le competenze necessarie per proteggere le informazioni aziendali. Essa comprende l’insieme di attività formative volte a spiegare quali sono le principali minacce informatiche, come si manifestano e quali comportamenti adottare per prevenirle.
Non si tratta solo di insegnare nozioni tecniche, ma soprattutto di sviluppare consapevolezza. La formazione affronta temi come la gestione sicura delle password, il riconoscimento di email di phishing e tentativi di social engineering, l’uso corretto dei dispositivi aziendali, la protezione dei dati sensibili, la classificazione delle informazioni e il rispetto delle policy di sicurezza interne. In molti casi include anche simulazioni pratiche, test di apprendimento e aggiornamenti periodici per tenere il personale allineato all’evoluzione delle minacce.
A cosa serve
La formazione sulla sicurezza informatica serve innanzitutto a ridurre il rischio di incidenti informatici, causati da errori umani. Secondo il Rapporto Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica) 2024/2025, si stima che il fattore umano sia alla base di 3 incidenti su 4 (circa 75%), il che significa che la maggior parte delle violazioni di sicurezza deriva da comportamenti inconsapevoli o negligenti dei dipendenti, come cliccare su link malevoli, utilizzare password deboli o condividere informazioni riservate senza le dovute precauzioni. Attraverso la formazione, i dipendenti imparano a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose e ad agire in modo corretto, contribuendo attivamente alla protezione dell’organizzazione. Inoltre, la formazione favorisce la diffusione di una cultura della sicurezza, in cui la protezione delle informazioni diventa una responsabilità condivisa e non un compito esclusivo del reparto IT. Un altro aspetto fondamentale è la capacità di risposta agli incidenti. Dipendenti formati sanno come comportarsi in caso di sospetta violazione, a chi rivolgersi e quali procedure seguire, permettendo all’azienda di intervenire rapidamente e limitare i danni operativi, economici e reputazionali.
A chi è destinata la formazione?
La formazione sulla sicurezza informatica è destinata a tutti i dipendenti di un’organizzazione, indipendentemente dal ruolo o dal livello gerarchico. Chiunque abbia accesso ai sistemi informativi, utilizzi email aziendali o gestisca dati, rappresenta un potenziale punto di vulnerabilità. Tuttavia, una formazione efficace non può essere uguale per tutti. È possibile, nonché fortemente consigliato, strutturare percorsi formativi mirati per specifici gruppi di dipendenti. Ad esempio, il personale IT e i responsabili della sicurezza necessitano di una formazione tecnica avanzata, focalizzata su architetture di sicurezza, gestione degli accessi e risposta agli incidenti. Il management, invece, deve comprendere i rischi a livello strategico, normativo e di business, per poter prendere decisioni consapevoli. Altri reparti, come amministrazione, risorse umane, commerciale, customer care o i reparti operativi e di produzione, trattano quotidianamente dati personali e informazioni sensibili e sono spesso bersaglio di attacchi di social engineering. Per questi gruppi è utile una formazione specifica su riservatezza, protezione dei dati e riconoscimento delle frodi informatiche. La personalizzazione dei contenuti rende la formazione più efficace e aumenta il coinvolgimento dei partecipanti.
Perché la formazione è obbligatoria per le aziende
La formazione sulla sicurezza informatica è obbligatoria per le aziende sia per ragioni normative, sia per esigenze di tutela del business. Normative e regolamenti come il GDPR, la Direttiva NIS2, DORA, lo standard ISO 27001 e diversi standard internazionali di sicurezza delle informazioni richiedono esplicitamente che il personale sia adeguatamente formato e consapevole dei rischi legati alla gestione dei dati. La mancata formazione può esporre l’azienda a sanzioni amministrative, responsabilità legali e gravi danni reputazionali. In caso di incidente di sicurezza, le autorità competenti valutano anche il livello di formazione del personale: dimostrare di aver investito in programmi formativi adeguati può fare la differenza nella gestione delle conseguenze legali e regolamentari.
Oltre all’obbligo normativo, la formazione rappresenta anche un investimento strategico. Un’organizzazione con dipendenti consapevoli è più resiliente, più affidabile agli occhi di clienti e partner e meglio preparata ad affrontare un panorama di minacce in continua evoluzione. In conclusione, la formazione sulla sicurezza informatica non è solo un adempimento formale, ma un elemento chiave per garantire sicurezza, continuità operativa e competitività nel lungo periodo.
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