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Proteggere un sito che è patrimonio dell’umanità UNESCO

24/06/2011

Stato dell'arte e sfida tecnologica

Il santuario di Oropa, databile IV secolo, è il più importante santuario mariano - dedicato alla Madonna Nera - situato una dozzina di chilometri a nord della città di Biella, a circa 1.200 metri di altitudine, in un anfiteatro naturale di montagne che circondano la città e fanno parte delle Prealpi biellesi. L'UNESCO ha iscritto il sito "Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia" nella lista del Patrimonio Mondiale dei Beni Culturali, sottolineandone l'eccezionale valore storico, artistico e scientifico. Inserire in questo suggestivo scenario un impianto di videosorveglianza imponeva di risolvere particolari problematiche legate alla sacralità, al valore architettonico e alla datazione del sito. L'impianto doveva rispettare le specifiche di controllo e sicurezza del Santuario (visualizzazione live e registrazione) e resistere a condizioni meteo molto severe, assicurando tuttavia nitidezza delle immagini in qualsiasi condizione di luminosità e integrandosi pienamente nell'estetica del sito.

La tecnologia messa in campo

Dopo un'attenta disamina dell'offerta, la scelta è ricaduta sulla soluzione Panasonic su rete IP. La soluzione comprende un registratore di rete WJ-ND400 con SW di gestione WV-ASM100, 16 telecamere IP dome fisse da esterno WVNW502S e 2 telecamere IP fisse in custodia WV-NP502. La scelta delle telecamere nasceva dall'esigenza di risolvere tre problemi di pari importanza. Il primo era il rispetto dell'integrità estetica del luogo, che richiedeva un prodotto poco invasivo. Le telecamere NW502 sono dome fisse in custodia che, anche se installate a notevole altezza, garantiscono un'eccezionale definizione dell'immagine grazie al sensore da 3 MegaPixel. Ad un occhio inesperto possono sembrare dei piccoli lampioncini. La tinta chiara si sposa peraltro con le pareti del santuario. Il secondo problema era la severità delle temperature. Occorrevano dunque prodotti che sopportassero condizioni di freddo intenso durante la stagione invernale (a Oropa la temperatura scende spesso anche 10/15 gradi sotto zero e l'abbondanza di neve e nebbia rende difficile catturare le immagini). Le telecamere Panasonic NW502, grazie al sistema di riscaldamento integrato e al meccanismo elettrochimico di eliminazione della condensa, sono in grado di lavorare anche a 30 gradi sotto zero. Il terzo, e non ultimo problema, era la necessità di adattamento delle apparecchiature alle molteplici condizioni di luce e controluce che si trovano all'interno del chiostro. Le telecamere NW502, grazie al sistema Super Dynamic di Panasonic, gestiscono in automatico tutte le variazioni di luce, assicurando un'immagine perfetta sia di giorno con luce naturale, sia di notte con luce artificiale. Infine, sono state installate due telecamere NP502 in custodia (il modello NW502 in versione box camera tradizionale) a circa 20 metri di altezza: lo scopo era proteggere con particolare discrezione l'ingresso della basilica principale. La registrazione di tutti i flussi video è interamente demandata al Network Digital Recorder WJ-ND400 che, con 128 Mbps di banda gestibile in ingresso e la possibilità di alloggiare 9 dischi SATA interni, è già pronto per una futura espansione dell'impianto. Le immagini sono visibili in rete da qualsiasi postazione PC abilitata, usando un browser Internet, inoltre nella guardianìa principale è stato installato un software di supervisione WVASM100LE per una gestione più flessibile e completa.

La parola alla committenza

La soluzione Panasonic ha permesso di ottenere la completa soddisfazione del cliente. Le problematiche relative alle scarse condizioni di visibilità del luogo sono state risolte grazie all'elevata qualità e definizione delle immagini delle telecamere. Tutto questo rispettando i rigorosi vincoli estetici del Santuario. Per minimizzare l'impatto visivo dei prodotti è stato scelto il modello di telecamera dome fissa NW502, che è poco invasiva e non altera l'estetica della struttura. La soluzione IP ha notevolmente semplificato il passaggio dei cavi in un ambiente molto difficile, considerata l'età della struttura. Inoltre il solo utilizzo di una telecamera HD MegaPixel ha ridotto il numero totale di telecamere, senza tuttavia compromettere la qualità delle immagini. La soluzione IP lascia inoltra un ampio margine di ampliamento, sia in termini di unità telecamere, sia di postazioni di gestione, ad un impianto che ad oggi si limita alla protezione delle aree esterne.

www.panasonic.it


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