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Chiave elettronica o codice?

18/03/2011

La chiave è l'elemento di accesso più diffuso nel nostro paese e più conforme alle nostre abitudini. Dalla porta di casa all'automobile, dalla casella postale alla cassetta di sicurezza, dal lucchetto del contatore elettrico ai nostri bagagli per le vacanze, la chiave ci accompagna sempre. Solo i sistemi di allarme ostentano una certa diffidenza verso la chiave, che qui è diventata chiave elettronica. Possiamo pensare che una ragione sia individuabile nelle consuetudini diverse negli altri paesi da cui vengono importate tantissime centrali. Queste infatti sono spesso dotate di sole tastiere con funzionamento a codici imponendosi in questo modo sulle nostre abitudini. Tuttavia molte centrali si sono adattate in qualche modo a soluzioni di chiavi stand-alone, o a chiavi con funzioni limitate, e questo ha portato all'ennesima inconcludente diatriba: meglio la chiave o il codice? Come sempre la verità è nel mezzo ed è sicuramente vincente un sistema che offre entrambe le performance. Per questo ci addentriamo ora in alcune considerazioni per aiutare nella scelta, uso e collegamento di chiavi elettroniche in modo da disporre di tutte le loro potenzialità in piena sicurezza.

La codifica - ai fini dell'attuale normativa, il livello della prestazione è riconosciuto anche in base al numero dei codici possibili: il massimo è assegnato a un numero superiore a 1.000.000. Questo numero elevato, ovviamente, complica la duplicazione o la lettura della chiave da parte di estranei, ma soprattutto riduce il rischio di copie identiche. Alcuni costruttori dichiarano codici a n° bit, ovvero 2 elevato a n° combinazioni. Wolf Safety, invece, per le sue chiavi ha scelto un'altra forma: ogni chiave è semplicemente unica dall'origine di fabbrica con il codice insediato nella chiave stessa, cosa che ne consente l'apprendimento su un numero di accessi illimitato. Ulteriore sicurezza è data dalla codifica quando non viene trasmessa in chiaro come avviene nelle chiavi Wolf Safety.

Collegamenti - prerogativa importante di una chiave elettronica è il funzionamento fuori dall'area protetta. Questo rende necessaria la massima protezione sui collegamenti elettrici che possono diventare una facile occasione di manomissione. L'eventuale collegamento della tensione di alimentazione deve almeno essere protetto da fusibile di basso valore. Quando è utilizzata la connessione diretta al Bus della centrale viene posta a rischio la parte più sensibile dell'impianto di allarme, è quindi tassativo l'uso di un isolatore di bus, anche nel caso di centrale multi-bus, in quanto scariche e sovratensioni su queste terminazioni mettono a rischio l'integrità fisica della centrale. Troppe centrali affacciano all'esterno il proprio singolo bus esponendo l'impianto al rischio di totale neutralizzazione con un semplice cortocircuito dei due conduttori! Le chiavi Wolf Safety comunicano con un unico conduttore dedicato, riferito al - di alimentazione e protetto da qualsiasi scarica, cortocircuito e tensione, e perfino al collegamento diretto ad una presa a 220V. Su questo stesso conduttore viene letta la selezione data dal pulsante e inviata risposta sul led della chiave stessa.

Punto di lettura o inseritore - la praticità è importante. Sono comodi se inseriti nell'incasso dei moduli di interruttori elettrici. Se il lettore è di prossimità deve avere una sensibilità tale da consentire di leggere la chiave ad un paio di centimetri per permettere di eseguire letture attraverso protezioni impermeabili, coperchietti e anche pareti vetrate. Una chiave di prossimità che richiede di essere "sfregata" sul lettore offre poca praticità. Sono importanti anche rapidità di lettura e di esecuzione del comando nel caso di apertura varchi, e possibilità di selezionare in modo facile diverse modalità di inserimento per i sistemi di sicurezza. Nota importante: tutti sanno che le centrali devono avere protezione all'apertura dell'involucro (Tamper), ma normalmente si trascura che anche il lettore da incasso impone la stessa esigenza! La casistica cita diversi casi dove la manomissione del punto di lettura, oltre ad esporre le linee di collegamento ai rischi di cui già abbiamo parlato, può avere come scopo la finta segnalazione di avvenuta accensione dell'impianto che invece rimane disattivato, con ovvie conseguenze. La linea Wolf Safety dispone di lettori di prossimità, inseritori a contatto e telaietti tamperizzati e omologati IMQ per tutte le maggiori serie di interruttori sul mercato.

La chiave - deve essere assolutamente robusta. Chiavi che si sganciano dal portachiavi, si rompono e non proteggono i contatti che devono essere di alta qualità, sono prodotti inaffidabili. Con le chiavi di prossimità è tutto più facile non avendo punti di contatto, tuttavia proprio per questo dispongono solo della possibilità di sostare a tempo sul lettore in attesa dello scorrimento delle diverse impostazione di inserimento, in contrasto con la prerogativa di una chiave di prossimità che è la rapidità di operazione. Al contrario le chiavi a contatto dispongono spesso di pulsante, molto più rapido nelle impostazioni, e led di riscontro dell'operatività della chiave. L'ergonomia della chiave è un altro parametro importante per consentirne un uso facile, ma anche un trasporto in tasca che non sia di fastidio. Il tutto si deve conciliare con un design sobrio e innovativo, nuove colorazioni originali che evitino il solito nero. Gli utenti, soprattutto in famiglia, apprezzano colori vivaci che consentono una personalizzazione della chiave e una rapida ricerca in borsa o in mezzo ad altre chiavi. Isy, la chiave di prossimità di Wolf Safety, è la sintesi perfetta di queste esigenze.

www.wolfsafety.it



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