Applicazioni e soluzioni

Application Case

Controllo accessi per fumatori incalliti

28/05/2015

Stato di fatto ed esigenze del committente

Sei un fumatore? Allora guadagnerai meno del tuo collega di lavoro che non fuma. Ritieni che sia ingiusto, discriminatorio? Fuma tutte le volte che vuoi ma il tempo che impieghi per fumare dovrai recuperarlo oppure, in alternativa, avrai meno soldi in busta paga. In Europa misure come queste non sono affatto una novità. Sia nel settore pubblico che privato, da tempo sono stati presi provvedimenti nei confronti dei lavoratori tabagisti. Le aziende non sono più disposte ad accollarsi il costo (pesante) di un vizio che, tra l’altro, fa anche male al portafoglio e alla salute. In Italia, l’entrata in vigore del divieto di fumo negli uffici e nei reparti produttivi (L.n. 3/2003 e s.m.i.), ha scoperchiato un vaso di Pandora.

Secondo alcune stime, infatti, un fumatore medio si allontana dal posto di lavoro dalle tre alle sei volte al giorno, la durata tipica di una pausa è di dieci minuti mentre il totale giornaliero di tempo perso oscilla fra 30 e 60 minuti. I risultati di un’indagine che ha coinvolto 177 imprese parlano chiaro: la pausa fumo comporta per le società una perdita secca di produttività fi no al 10,5%. Anche da noi sono diverse le aziende che, con l’aria che tira, stanno correndo ai ripari. Il metodo usato per rilevare il tempo dedicato a gustare una bionda è quello di far timbrare il cartellino all’inizio e alla fi ne di ogni pausa. Questa soluzione, nella maggior parte dei casi, è inefficace (sono diversi, infatti, gli sbadati che si dimenticano di timbrare), confonde molti sistemi elettronici di rilevazione presenze (progettati per gestire un numero limitato di timbrature giornaliere) e appesantisce i compiti dell’Ufficio del personale, costretto a destreggiarsi tra fogli Excel e verifiche manuali (non senza errori) per determinare frequenze e durate.

La tecnologia messa in campo

La Elex srl di Torino, azienda che dal 1988 progetta e produce sistemi elettronici di controllo accessi, ha recentemente messo a punto una soluzione che permette di gestire in modo efficace, flessibile e obiettivo, la pausa sigaretta. I dipendenti, per andare a fumare (in spazi esterni o in appositi box climatizzati), sono obbligati a passare attraverso un tornello che consente il transito di una persona alla volta. Un’unità elettronica, integrata nel varco stesso, identifica gli utenti muniti di badge, controlla l’apertura, rileva e registra tutti gli eventi (entrate, uscite, anomalie ecc.).

Un’applicazione software permette all’azienda di impostare le regole che il personale è tenuto a rispettare e le soglie oltre le quali scattano le sanzioni (numero di pause, durata massima, permanenza totale e così via), calcola i tempi andati in fumo, fornisce report dettagliati sia su base individuale che aggregata. E non basta. Una funzione, ad esempio, impedisce ai dipendenti di imbrogliare il sistema simulando entrate e uscite ravvicinate. Un’altra controlla affluenza e defluenza bloccando il tornello in entrata quando si supera il numero massimo di persone che possono essere ospitate all’interno della cabina. Analogamente è possibile impedire l’accesso al locale se l’impianto di ventilazione e ricambio dell’aria si è guastato o se si sono verificate altre condizioni che possono pregiudicare la sicurezza. Un’altra prestazione, ancora, consiste nel commutare da verde a rosso un semaforo per segnalare nel reparto che il box è al completo (e quindi è inutile abbandonare il posto di lavoro per andare a fumare).

Il sistema può convivere con qualsiasi cabina fumatori disponibile in commercio e conforme alle normative vigenti. È costituito da un’apparecchiatura elettronica (controller) con relativo alimentatore, due lettori di badge (magnetici o a radiofrequenza) e un software da installare sul server o su un PC. I badge possono essere gli stessi già in uso in azienda perché il controller ha la capacità di adattarsi al tracciato. La barriera fi sica può essere qualsiasi (tornello a mezza o a tutta altezza, varco ad ante motorizzate o speed gate ecc.). Normalmente è sufficiente un tornello elettromeccanico bidirezionale a tripode, bracci abbattibili in caso di emergenza, sensore di avvenuta rotazione.

I risultati

Il primo sistema è stato installato in un’azienda metalmeccanica piemontese con un centinaio di dipendenti e un alto tasso di fumatori, molti dei quali con il vizio di assentarsi frequentemente dal posto di lavoro e trattenersi all’esterno piuttosto a lungo. L’azienda aveva già attrezzato uno smoking point senza controllare, però, gli accessi fisici. L’arrivo del guardiano elettronico che sorveglia l’uscio giorno e notte, senza distrarsi o farsi condizionare, ha apportato benefici subito quantificabili: riduzione del numero di pause, contenimento dei tempi di sosta, decurtazione automatica dello stipendio in busta paga per chi supera i (generosi) limiti concessi, nessuna coda davanti al box nell’attesa che si liberi un posto. Tempi duri per i fumatori incalliti.

 

www.elex.it


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