Applicazioni e soluzioni

Application Case

Controllo accessi nella “clinica” delle turbine

16/04/2015

Stato di fatto ed esigenze del committente 

Lunga vita alle turbine a gas. Se produrre turbine è un privilegio di poche aziende, altrettanto complessa e delicata è la manutenzione di questa tipologia di macchine. Materiali resistenti alle alte temperature, rivestimenti ceramici, sofisticati sistemi di raffreddamento... Riparare e rigenerare le sue “parti calde” richiede conoscenze ed esperienze non comuni, impianti e processi di lavorazione complessi e costosi, risorse umane di alto livello professionale. A Chieri, sulle colline attorno a Torino, dal 1978 opera una delle aziende leader del settore, capace di prendersi cura e ringiovanire i particolari che necessitano di manutenzione. Si chiama Atla, ha un centinaio di dipendenti e un giro d’affari di oltre 17 milioni di euro. La società, nel realizzare la sua nuova sede, ha posto l’accento sul risparmio energetico e sulla sicurezza attiva e passiva (compreso il controllo elettronico degli accessi). Quali fattori hanno spinto Atla a dotarsi, in particolare, di una soluzione in grado di automatizzare e controllare gli accessi fi sici? La natura del proprio business, innanzitutto. Ma anche l’obbligo di soddisfare i requisiti di riservatezza richiesti da una clientela esigente, l’opportunità di tenere lontano da occhi indiscreti alcuni delicati processi di produzione e di maintenance, l’esigenza di salvaguardare il patrimonio materiale e immateriale dell’azienda ecc.

La tecnologia messa in campo

Per controllare gli accessi nell’ambito della nuova sede, Atla ha scelto le soluzioni hardware e software progettate e prodotte dalla Elex srl di Torino. Nata nel 1988 ma con un background che risale ai primi anni ’70, Elex è un’azienda italiana che si occupa esclusivamente di controllo accessi e rilevazione delle presenze sul lavoro. Indipendente da gruppi industriali, oltre 20 mila punti installati in tutta Italia, la società annovera un elevato numero di referenze attive in tutti i settori merceologici.

Le principali funzioni svolte dal sistema installato sono: il riconoscimento automatico degli addetti, il controllo dei transiti attraverso i varchi e la gestione degli eventi concernenti gli accessi. L’identificazione degli utenti avviene tramite una card in dotazione ai lavoratori e al personale esterno. Il badge, formato carta di credito, è di tipo RFId (Radio Frequency Identifi cation) standard ISO/IEC 14443 (Mifare), frequenza operativa 13,56 MHz. La card è anche multifunzionale in quanto, insieme agli accessi fisici, viene usata per rilevare le presenze sul lavoro, fruire dei servizi di caffetteria, prelevare i dispositivi di protezione individuali ecc. La stessa credenziale potrà essere usata in futuro per l’autenticazione e l’accesso logico alle risorse informatiche nell’ambito di un’applicazione SSO (Single Sign On). Un numero ristretto di utenti (VIP), infine, è munito anche di radiobadge (radiocomando codificato) per identificarsi a distanza su varchi veicolari senza abbassare il finestrino dell’autovettura e presentare la tessera al lettore. Il controllo di ciascuna barriera fi sica (porta, cancello ecc.) è affidato a un’unità elettronica (Control panel). L’apparecchiatura si interfaccia con il lettore di credenziali e i dispositivi di monitoraggio, comando e segnalazione del varco (incontro elettrico, contatto magnetico, pulsante di sblocco, segnalatore ottico/acustico ecc.). I compiti del controller, in accordo con l’unità centrale, sono quelli di monitorare lo stato della porta (aperta/chiusa), identificare l’utente che mostra il badge o attiva il radiocomando, verificare i diritti di accesso (logici, spaziali e temporali), consentire o negare l’ingresso, seguire passo- passo il transito e segnalare eventuali anomalie. Tutti gli eventi (transiti, allarmi ecc.) sono rilevati ed elaborati in tempo reale. Da una o più stazioni di lavoro, infine, è possibile tenere sottocchio l’intero impianto, monitorare

i passaggi e i tentativi di accesso, conoscere cosa è accaduto in passato e cosa sta avvenendo. Ad oggi sono ben cinquanta i varchi sottoposti a controllo: dall’area direzionale agli uffici tecnici e amministrativi, dai laboratori alle sale collaudo, dal CED ai magazzini, ai servizi comuni e tecnologici (centrale termica, infermeria ecc.). Un controllo accessi capillare ma discreto, presente sia in corrispondenza degli ingressi perimetrali (pedonali e veicolari) sia sulle porte delle aree interne sensibili o ad alto rischio. Insieme agli accessi Elex ha fornito anche il sistema (hardware e software) per la rilevazione, il controllo e la gestione delle presenze conforme al Libro Unico del Lavoro.

www.elex.it


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