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Sistema di controllo accessi per RDS “100% grandi successi”

05/02/2015

Stato di fatto ed esigenze del Committente

“RDS 100% grandi successi” è il noto leitmotiv che accompagna da anni uno dei principali network radiofonici italiani. Fondata a Roma nel 1978, una media di circa quattro milioni e settecentomila ascoltatori giornalieri, Radio Dimensione Suono (in breve RDS), si colloca ai vertici della classifica nazionale delle radio commerciali.La sua sede, un antico convento all’interno del Parco del Pineto a Roma, completamente ricondizionato, è uno dei più avanzati centri di produzione radiofonici europei. Orgoglio dell’emittente è, soprattutto, l’originale e ipertecnologico Auditorium multimediale dove si tengono concerti, incontri, show case... È qui che si sono esibite star del calibro di Shakira o Eros Ramazzotti ed è in questa sala polifunzionale che è stato registrato il talent show televisivo di successo RDS Academy per scoprire e lanciare la stella radiofonica del futuro.

Da sempre attenta al sociale, negli ultimi anni RDS ha anche cambiato pelle diventando un importante produttore di contenuti digitali e un innovativo creatore di intrattenimento. Una entertainment company così fortemente proiettata nel futuro non poteva non essere sensibile all’automazione della sede in cui è ospitata e in particolare alla sicurezza degli impianti e del personale. Una radio, infatti, non chiude mai i battenti: il viavai è continuo, giorno e notte. Fiore all’occhiello degli impianti tecnologici è un avanzato sistema elettronico di controllo accessi integrato con la registrazione degli orari di lavoro dei dipendenti e con il servizio di mensa aziendale. Un sistema nato dalla stretta collaborazione tra l’emittente (Management, Risorse umane, ICT e Security) e la Elex srl di Torino.

La tecnologia messa in campo

Elex dal 1988 è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi elettronici (hardware e software) per il controllo degli accessi e la rilevazione delle presenze sul lavoro. Per farsi un’idea di come funziona il sistema, seguiamo da vicino un dipendente durante una normale giornata lavorativa. Che arrivi di buon mattino o a notte fonda, per accedere all’edificio l'utente deve innanzitutto identificarsi agli ingressi perimetrali, pedonali e veicolari. Tutto il personale è munito di una card multitecnologia (RFId e banda magnetica) e multifunzionale (accessi, presenze, mensa ecc.). Un numero limitato di persone dispone anche di un radiobadge, radiocomando codificato che consente di essere riconosciuti a distanza e di transitare attraverso un passo veicolare senza dover scendere dall’automobile o abbassare il finestrino. Attraversata l’area reception (dove sotto un grande ledwall vengono accolti e registrati ospiti e visitatori), la persona può raggiungere il proprio posto di lavoro percorrendo uno dei due corridoi semicircolari laterali.

Ad attenderla all’imbocco di ogni corsia c’è un varco motorizzato. Basta presentare il proprio badge: una freccia luminosa verde dà il via libera, le ante di cristallo si ritraggono e la persona si porta oltre la barriera dove, su un rilevatore presenze fissato a parete, può registrare l’orario di entrata. Da qui, attraverso scale e ascensori, accede agli altri locali che si sviluppano su tre piani, ma non senza essere stata prima riconosciuta dalle sentinelle elettroniche che presidiano le porte. Analogamente avviene (ma in senso inverso) al termine della giornata lavorativa. Durante la permanenza nell’edificio, l’utente può muoversi liberamente ma accedere solo alle aree alle quali è autorizzato e secondo profili logici e temporali predefiniti. Nella pausa pranzo può “timbrare” la sua uscita oppure fruire del servizio mensa interno registrando l’avvenuta consumazione del pasto sul terminale vicino alla cassa.

Il sistema in azione presso RDS è caratterizzato da un’architettura client/server ed è costituito da 20 punti di controllo accessi, sei di rilevazione presenze (di cui quattro ubicati in sedi distaccate e società del Gruppo) e uno di registrazione pasti mensa. Le aree interne soggette a controllo sono quelle più a rischio (CED, sala ponti radio, laboratorio, locale tecnologico ecc.). L’accesso ad una delle aree più critiche, riservato a una ristretta cerchia di persone, è subordinato anche alla verifica della geometria tridimensionale della mano. 

La soluzione proposta da Elex si distingue per l’elevato grado di integrazione (sia a livello di credenziale di accesso che di prestazioni), totale autonomia delle unità periferiche (continuità di funzionamento in caso di mancanza di alimentazione, disservizi del server o della rete di comunicazione) ed estrema semplicità d’uso. Ma la radio che ogni giorno entra nelle nostre case con le voci di Anna Pettinelli e di Enrico Mentana (tanto per citarne due), si era posta anche un altro obiettivo ambizioso: modellare la soluzione in modo da ottenere un giusto compromesso tra le esigenze di sicurezza richieste da una emittente di successo e la libertà di movimento delle persone che vi lavorano. Obiettivo anche questo raggiunto.

www.elex.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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